Veronesi querelato dalla Lega: “Sono io ad essere stato offeso e minacciato”

Il candidato al consiglio regionale del Pd: "Ci sono video che lo provano: ci vedremo in tribunale"

“Ci vedremo in tribunale”. Il maestro lberto Veronesi, candidato del Pd alle Regionali e destinatario della querela della Lega per i fatti in piazza Campioni a Viareggio non si scompone di fronte all’annuncio del commissario provinciale Andrea Recaldin.

“Nell’occasione – aggiunge Veronesi – io non ho insultato nessuno. Al contrario sono stato oggetto di minacce e di epiteti non riferibili: ‘Dovete morirete tutti voi comunisti, comunista di m…, ebreo di m.…’. Io mi sono semplicemente limitato a dire: ‘Benvenuti nella terra dell’accoglienza e della civiltà, dove non si scherza con l’antifascismo’. Ci sono i video a dimostrarlo. Ma, soprattutto, c’è poi stato il riconoscimento delle mie ragioni da parte della candidata Susanna Ceccardi che, pochi giorni dopo, ha raccolto il mio invito a salire su a Sant’Anna di Stazzema per rendere omaggio alle vittime della strage nazifascista. La mia vittoria, ad oggi, è tutta politica. Presto lo sarà anche in sede giudiziaria”.

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