Comitati sanità puntano il dito sulle politiche di Rossi e del centrosinistra

L'associazione di cittadini: "Non dimentichiamo imposizione del Campo di Marte e il no al referendum dopo la raccolta firme"

Comitati sanità, appello in vista del voto alle regionali.

“Siamo giunti al momento decisivo per la difesa della sanità pubblica toscana e il Comitato Sanità Lucca non intende tacere – si legge in una nota dell’associazione che porta il nome di Raffaello Papeschi – La nostra esperienza di lotta dura da 15 anni, da quando l’allora assessore alla sanità Enrico Rossi irruppe nel consiglio comunale di Lucca per imporre la sua idea di costruzione del San Luca. Il San Luca andava fatto. Così imponeva il project financing: un affare per pochi, che i cittadini pagheranno per anni e anni, a finanziarie ora inglesi, ora cinesi, per un ospedale piccolo, con pochi posti letto, concepito per un modello di intensità di cure anacronistico. Mentre le vere necessità erano il potenziamento della sanità territoriale, il potenziamento dell’assistenza alla cronicità e alla disabilità”.

“La prova della drammatica inadeguatezza di quella scelta scellerata – prosegue la nota – si è avuta in periodo Covid quando si è dovuto ricorrere in fretta e furia al Campo di Marte. Il nostro “vecchio” ospedale  che grazie alla saggia preveggenza e all’impegno dei comitati era rimasto di proprietà pubblica e ad uso sanitario. I comitati sono l’occhio e la voce dei cittadini e controllano quello che la politica fa, specialmente quando ha la presunzione di comandare e decidere su tutto. Magari dopo elezioni vinte per una manciata di voti. Ma i danni del governo regionale sulla sanità non si limitano a Lucca. L’accorpamento delle Asl ha prodotto carrozzoni incontrollabili. Persone che prenotano un esame a Lucca possono vedersi spedite a Piombino per l’esecuzione”.

“I comitati, al solito, avevano colto queste criticità – dicono nel commento – E fu proprio Giani a negare, a scippare, con la sua gestione di parte di una carica pubblica di garanzia quale quella di presidente del consiglio regionale, quelle 55mila firme che avrebbero permesso ai cittadini toscani di scegliere attraverso un referendum quale modello di sanità volevano. Quel giorno, il 15 dicembre 2015, a Firenze, la politica era asserragliata nel palazzo e i cittadini fuori, caricati dalle forze di polizia antisommossa. Un golpe contro la democrazia diretta. Avevamo promesso che non avremmo dimenticato e non dimentichiamo. Chiediamo anche a tutti gli altri comitati sanità della Toscana di non dimenticare e prendere posizione e ricordare a tutti quel comportamento  ignominioso di Giani”.

“Ogni territorio ha le sue ricchezze e i suoi problemi – prosegue l’analisi – Noi, a Lucca, da anni, irrisi e inascoltati chiediamo: sanità territoriale, posti letto per la cronicità e la riabilitazione e hospice al Campo di Marte, che deve rimanere pubblico e a uso socio-sanitario. E chiediamo che vengano fuori i 70 posti letto che paghiamo al San Luca e che non esistono. Via il nome di azienda e tutte le procedure aziendali alle strutture che si occupano della salute pubblica. Occorre andare verso una partecipazione  vera del cittadino in modo da poter porre dei vincoli alla gestione sanitaria dei nostri territori e  sulle scelte dei dirigenti Asl. E immediato superamento della riforma delle aree vaste”.

“Tutto questo chiediamo sapendo bene che Giani e i suoi alleati mai lo faranno perché sono stati gli autori in questi anni dell’esatto opposto – conclude la nota – La sanità pubblica è il 70 per cento del bilancio della Regione! Ci sono scelte che noi cittadini possiamo fare, facciamole! Evitiamo di consegnare nuovamente nelle  mani di questi personaggi la nostra salute”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.