Rifiuti a Porcari, 130mila euro di agevolazioni per le aziende chiuse per il lockdown

Sarà possibile presentare la domanda fino al 15 ottobre

Prosegue l’impegno del Comune di Porcari nei confronti di tutte le attività rimaste chiuse nei mesi di lockdown imposti dall’emergenza epidemiologica. È stato costituito infatti uno specifico capitolo di spesa da 130mila euro per erogare agevolazioni alle utenze non domestiche per il pagamento della tassa sui rifiuti, così come indicato a livello nazionale dalla delibera Arera (autorità di regolazione per energia, reti e ambiente).

Le aziende avranno tempo fino al 15 ottobre per presentare la propria domanda, che darà diritto alla riduzione del 25 per cento della parte variabile della tariffa Tari. Il modello è scaricabile sia sul sito istituzionale (sezione In evidenza) del Comune di Porcari o, in alternativa, si può ritirare in cartaceo all’ufficio tributi di piazza Felice Orsi.

“Potranno beneficiare della riduzione – commenta l’assessora al centro commerciale naturale Eleonora Lamandini – anche tutte quelle attività che tra marzo e maggio si sono ripensate con consegne a domicilio o con servizio da asporto. Rafforziamo così le misure a sostegno del tessuto commerciale di Porcari, consapevoli dell’importanza che i negozi di vicinato hanno per vivacizzare il paese, renderlo attrattivo, frequentato e più sicuro”.

Aggiunge l’assessora al bilancio e alle attività produttive Roberta Menchetti: “Uno sforzo in più che arriva anche grazie alla gestione oculata delle finanze pubbliche che contraddistingue questa amministrazione. Siamo coscienti del momento complesso e delle difficoltà che dovremo affrontare ancora: al clima di incertezza, però, vogliamo reagire con azioni concrete fin tanto che ci sarà possibile”.

I 130mila euro destinati alle agevolazioni per la Tari si sommano ai 200mila euro a fondo perduto che sono stati riservati al sostegno delle attività commerciali: liquidità immediata che dopo un mese dall’uscita del bando (16 aprile) era già nelle disponibilità dei beneficiari per pagare mutui, canoni di locazione e compensare in parte i mancati introiti del lockdown.

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