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Santini: “Vergogna lo scarico merci dove morirono operai”. Comune: “È lì dal 2014”

Il capogruppo di SiAmo Lucca alza la voce. L'amministrazione promette di spostare gli stalli

“Nel punto esatto di via Veneto in cui tre anni fa si consumò la tragedia della Luminara (con due operai che morirono cadendo dal braccio meccanico di una gru) il Comune ha realizzato una nuova area adibita alla sosta per il carico e scarico merci. Proprio sotto alla lapide che ricorda le vittime. Non poteva davvero essere realizzata altrove? Per rispetto di chi ha perso la vita, delle loro famiglie e dell’intera città”.

Così Remo Santini, capogruppo di SìAmoLucca in consiglio comunale. “Da un lato l’amministrazione Tambellini organizza una doverosa cerimonia per ricordare Eugenio Viviani, 54 anni e Antonio Pellegrini, di 61, entrambi della Cooperativa Agricola Morelli, che persero la vita nel crollo – commenta Santini -. Dall’altro ha dato il via libera ad uno stallo per il carico e scarico merci dei mezzi proprio in quell’area. L’ennesima dimostrazione che la mano destra, a Palazzo Orsetti, non sa cosa fa la sinistra. È incredibile come possano accadere certe cose, e non accettiamo giustificazioni di alcun tipo, perchè tanto non reggerebbero. È solo mancanza di sensibilità e cialtroneria“.

Da qui la proposta: “Chiediamo al Comune di rimuovere quanto prima quello spazio per la sosta da via Veneto, proprio nel punto in cui sono morti i due operai – aggiunge Santini -. Può essere spostato in un altro tratto o in qualche strada vicina, ma lì non ci deve stare. Quello che è accaduto è una vergogna“.

Non si fa attendere sul tema la precisazione del Comune: “In merito all’area di sosta per il carico-scarico davanti alla lapide che ricorda i due operai – Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini – morti per il cedimento del braccio della gru sul quale allestivano la luminara di Santa Croce 2017 a Palazzo Pretorio, l’amministrazione comunale fa presente che gli stalli sono in quella stessa posizione dal 2014“.

“Il Comune di Lucca – garantisce l’amministrazione – provvederà tuttavia a farli spostare in altra posizione per lasciare libera l’area davanti alla lapide”.

Non si fa attendere neanche la risposta del consigliere Roberto Guidotti, che solo ieri (1 settembre) aveva omaggiato le due vittime della tragedia della Luminara a nome del Comune: “Quanto emerso oggi è una cosa indubbiamente incresciosa – dice – ma non è frutto della insensibilità e della noncuranza di questa amministrazione, ma frutto di un errore o meglio di una mera operazione di routine di chi aveva il compito di ripristinare la segnaletica degli stalli in città. Infatti gli stalli di carico e scarico nel centro storico sono stati definiti già dal 2014/2015: questo non vuol dire che non si debbano e/o si possano modificare in special modo in presenza di eventi e/o situazioni particolari. Detto questo quanto scritto dal consigliere comunale Santini gli fa poco onore e invece mette ancora una volta in evidenza il suo opportunismo sempre e comunque”.

“Il consigliere Santini sa quanto questa amministrazione e tutto il consiglio comunale – dice Guidotti – ha fatto dopo questa tragedia, di come si sia mosso sempre in sintonia e condividendo all’unanimità ogni decisione e iniziativa, di come e di quanto lavoro sia stato fatto perché una tragedia come questa diventasse un volano che sensibilizzasse in continuazione tutte le componenti del mondo del lavoro e della scuola con progetti mirati e coinvolgenti”.

“Dal consigliere Santini (anche e soprattutto come segno di rispetto per i consiglieri dell’opposizione che hanno lavorato per stimolare e migliorare le cose) – spiega Guidotti – non mi sarei aspettato un post di critica, ma una telefonata che mi spronasse a cambiare le cose: telefonata che io, una volta appreso questo  inconveniente, ho fatto ad alcuni consiglieri dell’opposizione, componenti della commissione speciale nata dopo l’incidente, per scusarmi e per rassicurarli che mi stavo attivando affinchè tutto si risolvesse al meglio e più velocemente possibile”.

“Il consigliere Santini – conclude Guidotti – così attento e sensibile a queste tematiche dov’era quando come commissione speciale ogni 1 settembre abbiamo organizzato eventi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro? Caro consigliere Santini su questo tema il sottoscritto si è sempre presentato e ha rappresentato tutto il consiglio comunale, lei incluso, questi sono temi che devono includere non escludere, che devono stimolare e non essere  strumentalizzati. Ma io e lei non siamo uguali. E meno male”:

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