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Fava (Fratelli d’Italia): “Sicurezza, servono telecamere e mappatura delle zone a rischio”

Per il candidato alle regionali negli ultimi dieci anni è crollata a Lucca la percezione della sicurezza

Lido Fava, candidato per Fratelli d’Italia, interviene sul tema della sicurezza.

“Queste elezioni – dice – devono essere il veicolo per un cambiamento in Toscana. Serve una forte scossa che consenta a questa Regione di rialzarsi dopo anni di mal governo e Lucca dovrà giocare un ruolo di prim’ordine in questa partita. Il miglioramento della vita dei cittadini passa anche e soprattutto dal tema cruciale della sicurezza. Ho già citato i dati preoccupanti dell’aumento dei reati dal 2010 a oggi, ma voglio rimarcarli, perché si capisca veramente quanto una politica cieca e pericolosamente idealista della sinistra, non abbia fatto altro che far aumentare i casi di criminalità in Toscana. Rispetto a dieci anni fa i furti sono aumentati del 7,92%, le truffe sono aumentate del 94,78%, lo spaccio di stupefacenti è aumentato del 21,6%, il riciclaggio è aumentato del 364% e le rapine sono aumentate del 12,5%”.

“Mettendo da parte per un attimo i freddi dati statistici, il problema è anche quello della percezione di scarso controllo e poche tutele che hanno i cittadini. Non c’è dubbio che particolari quartieri di Lucca, molte zone periferiche e anche lo stesso centro storico, non siano più zone sicure per i residenti e per i nostri ragazzi – continua il candidato di Fratelli d’Italia Lido Fava – Episodi come quelli delle risse al Luna Park e dell’accoltellamento in via San Micheletto di fronte agli occhi increduli di residenti e turisti sono la riprova del degrado in cui verte il centro storico di Lucca. Se questa è la situazione in centro figuriamoci in periferia, dove i centri di spaccio, le violenze domestiche e la microcriminalità stanno crescendo in maniera vertiginosa e preoccupante”.

“Non più di dieci anni fa Lucca era percepita dai propri cittadini come un’oasi felice. Certi episodi si vedevano solo al telegiornale e li sentivamo lontani da noi, consapevoli che qui non sarebbero mai successi – conclude Fava – Adesso la sensazione di scarsa sicurezza è tangibile. Quali sono le contromisure da adottare? Aumentare il numero delle forze dell’ordine per garantire un controllo capillare e costante sul territorio. Iniziare una mappatura delle zone più a rischio e implementare il numero delle telecamere. Mettere fine a questa politica buonista, idealista e cieca del centrosinistra che ha portato solo all’aumento di centri di spaccio e microcriminalità”.

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