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Regionali, Ceccardi e Salvini a Barga e Lucca: “Con noi al governo infrastrutture e sviluppo” foto

Scuole, sanità e lavoro fra i temi trattati da i due esponenti leghisti. L'ex vicepremier: "Per i nostri bambini solo caos e banchi a rotelle"

Le regionali sono alle porte e, in vista del voto del 20 e 21 settembre, la candidata leghista a presidente della Regione, Susanna Ceccardi e il segretario della Lega, Matteo Salvini, fanno tappa in Lucchesia: di prima mattina a Barga, nel ‘feudo’ del senatore Andrea Marcucci, quindi a Lucca.

Salvini e Ceccardi

Dopo l’ultima visita a fine giugno in piazza Napoleone, oggi (8 settembre), l’ex ministro dell’interno e la candidata Ceccardi hanno accolto i cittadini in piazza Pascoli nel paese della Mediavale e poi in piazza San Giusto in città.

Salvini e Ceccardi comizio a Barga piazza Pascoli

Accolta con grande calore (e con lo speciale endorsement del presidente emerito del Senato, Marcello Pera, presente in piazza) la candidata entra subito nel vivo della propaganda parlando di infrastrutture: “Stiamo andando in tutte le piazze della Toscana per parlare di problemi concreti. Primo fra tutti quello delle infrastrutture – dice la candidata Susanna Ceccardi al suo arrivo – Basta guardare il ponte di Albiano Magra, crollato da cinque mesi, che è la fotografia dell’immobilismo toscano e di Enrico Rossi. Dobbiamo far sì che la Toscana torni a correre – afferma gran voce -. Noi siamo quelli che vogliono che il raddoppio ferroviario Lucca-Firenze ci sia e venga concluso”.

Poi si parla del nodo cruciale, quello del lavoro: “Nella nostra regione – aggiunge Ceccardi -, secondo i dati Istat, sono moltissimi posti di lavoro che entro dicembre potrebbero andare persi, circa 150mila. Un decimo degli attuali occupati. Il lavoro non si crea per decreto o per legge – dice – ma con opportunità di sviluppo, con le infrastrutture, abbassando la pressione fiscale. E noi vogliamo creare – conclude – tali opportunità attraverso una nuova classe dirigente”.

“Il diritto al lavoro – interviene la leader leghista – non è né di destra né di sinistra. Se proveranno a tornare alle Legge Fornero noi faremo le barricate dentro e fuori dal parlamento. E’ una legge sbagliata e ingiusta. Il dirtto al lavoro non si tocca”.

Al centro anche la questione della sanità: “L’attuale governo Rossi con la riforma Saccardi ha accentrato in tre maxi Asl tutta la sanità toscana, allontanando i medici dai pazienti, i presidi dai cittadini. Dobbiamo dare la massimo importanza alla figura dei medici, quegli stessi che chiamiamo eroi e poi vengono dimenticati. Stanno tutti scappando al nord o all’estero perché qui in Toscana non hanno opportunità di crescita, non hanno la soddisfazione che meriterebbero. Noi dobbiamo riportarli qui”.

Per ultimo, la candidata Susanna Ceccardi ha sottolineato l’importanza di mantenere un rapporto vivo con i sindaci delle singole città: “Sindaci di qualsiasi colore – afferma -, di qualsiasi schieramento”.

Successivamente, a prendere la parola è stato il segretario della Lega, Matteo Salvini. Tra i temi toccati, quello indubbiamente più rilevante: le scuole. “Mancano le insegnanti, i bidelli, i misuratori di febbre, le mense. In tutta Europa – dice Salvini – la scuola è ricominciata. Qui da noi no. Se la ministra Azzolina non è capace – incalza – vada a casa. Bisogna stabilizzare i precari, coinvolgere le scuole paritarie e invece niente: solo caos totale e banchi a rotelle”.

Poi il classico dell’immigrazione: “Siamo alla quarta nave da crociera a spese degli italiani. Qualcosa non funziona. Io sono stato processato, ma andrò a processo a ribadire che sono colpevole solo di aver difeso le legge italiana e quello che gli italiani vogliono”.

Durante l’intervista invece, l’ex vicepremier afferma: “Io non lego il voto toscano alla permanenza del governo. Sono scelte locali. Non chiederò le dimissioni del governo nel caso in cui sia in Puglia sia in Toscana vincesse la destra. Quella ce la giochiamo a Roma, non a livello regionale. Anche se mi auguro che gli italiani possano tornare a votare presto per scegliere un governo che fa. Non che ferma tutto. Ma gli italiani lo sanno”, conclude.

Infine una raffica di selfie prima di andare con la promessa di una Toscana “vincente e migliore”, dicono i due esponenti leghisti.

Foto di Paolo Pinori

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