Santini, Barsanti e Bindocci: “Ex Manifattura, variante da riscrivere”

Gli ex candidati sindaco vanno all'attacco: "La giunta approva ma il Comune va in tilt"

“Presenta evidenti profili di illegittimità la variante urbanistica approvata dalla giunta Tambellini in questi giorni per consentire il progetto di trasformazione dell’ex Manifattura Tabacchi in base alla manifestazione di interesse presentata da Fondazione Cassa e Coima. L’amministrazione se ne è accorta, e un’ora e mezzo prima che si svolgesse la riunione della commissione consiliare preposta a dare un voto sul testo, in vista del suo approdo al consiglio comunale, l’ha annullata rinviandola a data da destinarsi. Perché probabilmente dovrà riscrivere un nuovo atto”. Lo sostengono in una nota i tre ex candidati sindaco Remo Santini, Fabio Barsanti e Massimiliano Bindocci.

“La variante urbanistica appena approvata dalla giunta è illegittima perché consente sull’ex Manifattura interventi diretti che superano il restauro e il risanamento conservativo – proseguono i tre esponenti politici -, mentre il decreto semplificazioni approvato dal governo a luglio, prevede che serva invece un piano attuativo per tutti gli interventi che vanno oltre il risanamento e il restauro di immobili, come quelli appunto previsti sull’ex Manifattura. Al di là di come la si pensa sulla bontà o meno del progetto, siamo di fronte ad una giunta e a dei dirigenti che evidentemente non conoscono nemmeno le normative: una cialtronaggine bella e buona”.

I tre ex candidati sindaco fanno anche una valutazione piu’ squisitamente politica, oltre che tecnica. “Il Comune sbaglia a fare la delibera proprio nei giorni in cui Coima e Fondazione Cassa di Risparmio premono l’acceleratore sulla ricerca del consenso – proseguono Santini, Barsanti e Bindocci – facendo scendere in campo personaggi come il giornalista ed economista Alan Friedman e il direttore generale di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina per incensare il piano studiato dai privati per l’ex Manifattura. Premesso che ogni opinione è lecita, crediamo che non abbiano letto le 450 pagine del progetto come abbiamo fatto noi, e li invitiamo a farlo: scoprirebbero ad esempio che il project financing dei parcheggi non sta in piedi, e priverebbe il Comune di incassi per 60 milioni di euro nei prossimi cinquant’anni. Nel frattempo, Tambellini e i suoi assessori si incartano e approvano provvedimenti che nel giro di pochi giorni saranno probabilmente costretti a modificare in una corsa contro il tempo, per rispettare le scadenze imposte dalle normative regionali ed evitare che un qualsiasi ricorso blocchi tutto”.

Concludono i tre: “Al di là della nostra personale posizione sul progetto, su cui come noto nutriamo forti dubbi, abbiamo piu’ di un motivo per ritenere che anche Coima e Fondazione si siano resi conto in che mani sono finiti, e soprattutto l’approssimazione con cui viene governata Lucca”.

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