Forza Italia, gli auguri di Mallegni agli studenti

Il senatore azzurro: "Il no al tavolo tecnico in Regione uno sgarbo ai toscani"

“Ai ragazzi che oggi dopo sei mesi tornano in classe e alle loro famiglie rivolgo un augurio di buon anno e un in bocca al lupo”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, commissario regionale di Forza Italia in Toscana, in un videomessaggio di augurio per il nuovo anno scolastico pubblicato sui suoi canali social.

“Altrettanto ai docenti e all’intero personale scolastico – dice – Spiace che questa riapertura avvenga in un contesto in cui ancora regna sovrano un caos a cui stamani assistiamo con sconcerto. Con il capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti avevamo formalizzato richiesta alla Regione di istituire un tavolo tecnico dedicato, ma da parte della giunta Pd non è arrivato il minimo riscontro”.

“Questo è uno sgarbo non a noi ma ai toscani grandi e piccoli – commenta – che stamani hanno iniziato la giornata con più bus, sì, ma in orari non funzionali rispetto alle campanelle. E verso un universo scolastico che solo nelle province di Lucca e Massa Carrara si presenta all’appuntamento con oltre 77 docenti che mancano e un contingente covid ridotto del 15%. I nostri figli devono però poter andare a scuola, vediamo come andrà questo primo giorno. Noi siamo qui per sostenerli in ogni modo”.

Nel pomeriggio arriva il commento: “Stamani eravamo stati facili profeti, se le scuole in Toscana sono state aperte ed hanno superato il loro primo giorno – dice – è solo grazie agli insegnanti, al personale di servizio, ai ragazzi, alle loro famiglie e non certo al governo né alla Regione. Le province di Lucca e Massa Carrara, in particolare, hanno avuto problemi enormi, anche di edilizia scolastica ad esempio. Qui lo Stato è arrivato in ritardo, o forse non è mai arrivato. I ragazzi non meritano questa trascuratezza. Sta accadendo come in sanità durante il picco Covid: non funzionava niente, solo grazie ai sanitari il sistema ha retto. Aspetto le vostre segnalazioni, cerchiamo di stimolare l’assessore regionale, governo e ministri affinché possano metterci una pezza. Sarà difficile, purtroppo l’incapacità regna sovrana”.

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