Galletti (M5S): “Scuola, se mancano sedi è anche colpa del caos province”

La candidata al ruolo di governatrice ha incontrato il presidente regionale dell'Upi, Luca Menesini

Scuola, parla Irene Galletti, candidata alla presidenza della Toscana per il Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente regionale dell’Upi, Luca Menesini, con il quale ha discusso di divisione delle competenze tra Province e Regione.

“L’avvio del nuovo anno scolastico – dice – riporta in primo piano un tema cruciale, troppo a lungo abbandonato, quello delle Province. Svuotate di risorse e personale dalla riforma Delrio, hanno conservato competenze fondamentali come quella sull’edilizia scolastica e questo rappresenta un problema enorme. Negli ultimi anni infatti le Province toscane non sono state in grado di pianificare gli investimenti, rinunciando alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole di secondo grado. Col risultato che sempre più edifici sono inagibili, sono sprovvisti di certificati antisismici o antincendio e, oggi che c’è un disperato bisogno di spazi extra, il ministero è costretto a fare salti mortali per poter utilizzare al 100 per cento le scuole esistenti. La ministra Azzolina ha destinato 53 milioni di euro per l’assunzione di docenti e personale ata nelle scuole toscane per scongiurare la formazione di classi da 30 alunni, ma se le Province non mettono a disposizione locali agibili, il lavoro diventa inutile”.

“I casi sono due – conclude Galletti -: o si cancellano definitivamente le Province, affidando alle Regioni le competenze su strade e scuole, oppure si fa un passo indietro e si ripristina l’elezione diretta dei presidenti provinciali, dotandoli di risorse adeguate a fare il loro lavoro e reinquadrando le loro competenze. È una riflessione non più rimandabile. Il limbo sta solo facendo male alla scuola e ai nostri ragazzi”.

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