Giannini (Fdi): “Sostegno concreto per il rilancio del commercio”

Il candidato alle regionali illustra la ricetta per il settore più colpito dall'emergenza Covid-19

“Quello a cui stiamo assistendo è un momento drammatico. Nel corso di questi mesi le attività economiche – o più in generale – i commercianti sono stati colpiti duramente dalla crisi dipendente dal coronavirus. La città di Lucca, che vive anche grazie al commercio – una delle grandi tradizioni del territorio – ha visto moltissimi esercizi chiudere i battenti. Le vie dei negozi sono teatro di cambiamenti dal giorno alla notte. Serve un intervento concreto per riportare un settore così strategicamente importante, al suo massimo splendore. Serve un impegno vero e sincero, anche in Regione, per studiare un piano di rilancio delle tante attività di cui il centro storico di Lucca, come altre parti della Lucchesia, è provvisto”. Questa è la visione di Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, e candidato al consiglio regionale.

Giannini dimostra di avere idee per un cambiamento della situazione legata al commercio della Lucchesia: “L’amministrazione di centrosinistra, nonché la Regione comandata da Enrico Rossi, hanno dimostrato una certa inadeguatezza nell’affrontare la situazione, creando più danni che altro. Per rilanciare il commercio a Lucca e zone limitrofe, basterebbe dare maggiore attenzione alle promozioni per tutte le attività lucchesi, limitare i temporary store, incentivare l’artigianato e le piccole aziende, riorganizzare la fruibilità del centro città e abbassare i vergognosi costi dei parcheggi che si trovano in prossimità del centro storico. Non bisogna dimenticare nemmeno il rilancio di quelle zone che da anni vivono nell’oblio e nel dimenticatoio”.

“Bisogna dare un supporto vero ed efficace – prosegue – non le false promesse alle quali abbiamo assistito fino ad adesso. È necessario adottare delle politiche che aiutino la gente a rilanciare il commercio, a non preoccuparsi del presente e del domani, a dare speranza e un futuro sereno. Dobbiamo costruire un avvenire prosperoso e solido per tutta la cittadinanza, questo è lo scopo principale. Abbiamo bisogno di pensare alle commesse e a chi lavora nei bar e nei ristoranti, lavoratori sempre dimenticati dalle amministrazioni, ma veramente colpiti e preoccupati per la situazione attuale”.

Per concludere il sindaco di Fabbriche di Vergemoli propone: “Dobbiamo occuparci di dare maggiore respiro a chi possiede delle attività, riducendo le tasse e le spese, ormai un vero giogo dal quale non è possibile liberarsi, se non con idee innovative e che diano una svolta a questo immobilismo e particolarismo che abbiamo visto soprattutto in Regione”.

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