Referendum, Daniela Grossi (Sinistra Civica Ecologista) invita a votare no

La candidata alle regionali: "Ridurre il numero dei parlamentari non significa migliorare la politica"

Sinistra Civica Ecologista, la candidata lucchese Daniela Grossi si schiera per il no al referendum: “Al referendum costituzionale del 20 e 21 settembre voterò no – dice – ed invito le donne e gli uomini lucchesi a fare altrettanto.
 Non è stata una decisione facile, poiché le ragioni di apparente buon senso miravano a farmi decidere per il sì: riduzione dei costi della politica, maggiore agilità nelle decisioni, un taglio netto ai privilegi.  Approfondendo però, col passare del tempo, le motivazioni di entrambi gli schieramenti, mi è subito apparso chiaro che una scelta così netta, tagliare il numero di parlamentari, fosse solo fumo negli occhi, anche un po’ populistico, e non un concreto segno di cambiamento”.

“Tagliare il numero dei parlamentari – prosegue – non precede necessariamente un miglioramento della politica: questo si raggiunge con una maggiore qualità della stessa e sappiamo bene che qualità e quantità (minore o maggiore) non solo valori proporzionali tra loro, ma, specialmente in politica, sono variabili indipendenti. Migliorare la politica segue al miglioramento della qualità della classe politica, non alla sua riduzione numerica.
 Ridurre il numero dei parlamentari significa, lo hanno già detto in molti, ridurre la rappresentanza: significherebbe che ad essere eletti sarebbero sempre i soliti, detentori di potere economico e politico, e non ci sarebbe invece quel salutare ricambio, anche generazionale, che porterebbe innovazione, di idee e di progettualità, e maggiore aderenza alla realtà mutevole che il contesto economico e sociale attuale ci mostra con tutta evidenza, specie dopo l’emergenza Covid-19“.

Ridurre il numero dei parlamentari – commenta ancora – significherebbe inoltre, e non è affatto un elemento secondario, ridurre ancor di più il numero delle donne elette, già di per sé esiguo, legato com’è al soffitto di cristallo, quell’ostacolo invisibile che impedisce alle donne di raggiungere gli apici delle carriere professionali e politiche, e che soltanto con una massiccia presenza femminile nei luoghi decisionali del potere si può infrangere.
 Infine, tagliare i costi: siamo sicuri che un caffè annuo per cittadina/o sia un vantaggio economico concreto e misurabile? Potrebbero, si legge da più parti, invece essere tagliati gli emolumenti e i benefits che sono collegati all’incarico di parlamentare, piuttosto. 
Ed è per questo che ho aderito alla campagna per il no, ed invito tutte e tutti, ed anche chi, candidata e candidato al consiglio regionale della Toscana, ha deciso di votare no, di rendere pubblica la propria decisione, con un’adesione a questo mio appello.
 Io voto no, e voi?”.

Quando alla campagna elettorale oggi (15 settembre) il capolista di Sinistra Civica Ecologista sarà presente al mercato di Fornoli e nel pomeriggio parteciperà all’incontro con i giovani al quale sarà presente il candidato presidente Eugenio Giani.

Daniela Grossi parteciperà invece nel pomeriggio all’incontro sul referendum organizzato da Sinistra Con in piazza San Francesco.

In serata i candidati di Sinistra Civica Ecologista saranno presenti all’incontro organizzato dalla coalizione con la presenza di Eugenio Giani presso l’Antico Caffè delle Mura.

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