Dall’Asl al futuro del Campo di Marte, i comitati sanità interpellano i candidati

I quesiti rivolti ai politici in lizza per le elezioni regionali

Nell’imminenza dell’elezione del nuovo Consiglio regionale, i comitati sanità di Lucca propongono ai candidati alcune domande.

E anzitutto si inizia dalle strutture organizzative.

“Nel 2015 le 12 Asl della Toscana sono state accorpate – scrivono i comitati -. Oggi le Asl toscane sono tre. Il referendum abrogativo richiesto da 55.614 cittadini è stato rubato dalla maggioranza in Consiglio Regionale. Le mega Asl non hanno inciso sulla razionalizzazione della spesa sanitaria, hanno  solo centralizzato, ponendo ancor di più la Sanità pubblica sotto il controllo diretto della Giunta regionale. L’accorpamento ha reso ancor più soffocanti i criteri di aziendalizzazione. Ormai è inoltre impossibile pensare ad una partecipazione  vera del cittadino in modo da poter porre dei vincoli alla gestione sanitaria dei nostri territori e  sulle scelte dei dirigenti Asl
Chi di voi si impegna a ritornare alle Asl provinciali?”.

Poi la questione del Campo di Marte.”Il periodo Covid ha dimostrato quanto sia importante questo polo sanitario. Chi di voi – è la domanda dei comitati ai candidati – si impegna a mantenerne la proprietà pubblica e l’uso socio-sanitario? L’intensità di cure è anacronistica. I veri problemi oggi sono: la cronicità, la disabilità, il territorio, il fine vita. Più medici di base e creazione della figura dell’infermiere di famiglia. Ricoveri di sollievo, post acuti, riabilitazione. Chi vuole impegnarsi per ricostruire questa Sanità di prossimità? Il San Luca è piccolo, mancano rispetto all’ospedale promesso, e che noi paghiamo,70 posti letto. Sono emerse criticità strutturali.  Chi si impegna a  rispettare quanto dovuto  ai cittadini lucchesi?”.

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