Marchetti (Forza Italia): “Urbanistica e sanità, aboliremo le riforme della sinistra”

Parla il capolista azzurro alle elezioni regionali: "Con il centrodestra in Regione garantite competenza, capacità ed esperienza"

Tocca a Maurizio Marchetti, capolista di Forza Italia per la provincia di Lucca, la risposta alle domande, uguali per tutte, confezionate da Lucca in Diretta per i candidati al consiglio regionale.

È stata una campagna elettorale molto combattuta anche se breve e condizionata dal Covid-19: quale sarà il motivo principale che convincerà gli elettori a far vincere la sua coalizione?
Competenza, capacità, esperienza. E cambiamento rispetto a decenni di politica di sinistra e Pd che hanno ingrippato il motore prima della crescita della Toscana, e adesso ormai anche della sua tenuta. Siamo in stallo, il passo successivo in questa direzione è la recessione. A Lucca una dimostrazione plastica di questo non fare sono le infrastrutture mai realizzate, come gli assi viari tenuti in ostaggio da beghe di partito. Senza quelle arterie si compromette la qualità dell’aria congestionando il traffico, si comprime la capacità di mobilità individuale, si soffoca l’industria che ha bisogno di movimentare merci e materiali”.

Ogni candidato si è caratterizzato per un elemento di programma originale e innovativo: quale ritiene essere il suo ‘cavallo di battaglia’?
“La sinistra ci lascia così tante lacerazioni che bisogna ricominciare da capo su molti fronti. Diciamo che il mio cavallo di battaglia è e sarà: rimettere la persona al centro dell’azione politica. Prendo due temi cardine: l’urbanistica con l’abrogazione e la ridefinizione della legge 65 che ha bloccato edilizia e pianificazione territoriale sottraendo potestà ai Comuni, e la sanità in cui dobbiamo abolire la riforma del 2015 per tornare alla sanità di territorio. Fin qui Pd e sinistra hanno tagliato il diritto alla salute. Ma dico: scherziamo?”.

Perché chiede la preferenza per rappresentare gli elettori e il suo partito a Firenze? Chi vorrebbe con sé in consiglio regionale?
“Mi permetto di chiedere agli elettori della provincia di Lucca la loro preferenza e dunque la loro fiducia perché dopo vent’anni trascorsi da sindaco conosco la macchina amministrativa. Sono riuscito dai banchi d’opposizione negli ultimi tre anni a incidere con l’approvazione di oltre la metà dei miei quasi 400 atti: questo perché al buon senso nessuno può dire di no. Poi però la sinistra di governo non dà gambe a quei provvedimenti. Se vinciamo il problema non si porrà più perché quegli indirizzi saranno delibera“.

Il provvedimento per cui si batterà fino all’ultimo nei cinque anni di mandato…
Abolire la tariffa di sosta nelle aree ospedaliere, rivedere la qualità del vitto dei ricoverati, dotare il sistema imprenditoriale di impianti per la finalizzazione degli scarti di produzione. A Lucca penso al cartario che soffoca nel pulper… lo chiediamo da anni a una sinistra sorda. Noi lo faremo, porterò a casa il risultato in tempi brevissimi. Perché ciò che fin qui è mancato è la volontà. E la competenza. Noi abbiamo entrambi. Lucca sarà la prima provincia della Toscana. La Toscana la prima regione d’Italia. Possiamo farlo solo insieme”.

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