Montemagni (Lega): “Centrodestra alternativa concreta al malgoverno di sinistra”

La capogruppo uscente lancia la volata in vista del voto: "Con noi la Toscana diventerà una terra invidiata da tutti"

Prosegue con Elisa Montemagni, capogruppo uscente della Lega in Regione la carrellata di interviste ai candidati per le regionali di domenica e lunedì. Ecco le risposte alle nostre domande.

È stata una campagna elettorale molto combattuta anche se breve e condizionata dal Covid-19: quale sarà il motivo principale che convincerà gli elettori a far vincere la sua coalizione?

Chi ha governato negli ultimi anni la Toscana non ha mai minimamente risposto alle esigenze dei cittadini. È giunto, dunque, il momento di dare spazio ad una concreta e valida alternativa, rappresentata dal centrodestra a trazione leghista. I toscani hanno bisogno di fatti concreti e non di vacue promesse che poi restano colpevolmente tali. Proprio la pandemia, tra l’altro, ha acuito svariate e gravi problematiche ed è quindi doveroso affrontarle con la massima determinazione e tempestività. Siamo certi, dunque, che gli elettori coglieranno al volo l’opportunità data dalle imminenti elezioni del 20 e 21 settembre, bocciando sonoramente un Pd assolutamente impalpabile e colpevolmente inconcludente.

Ogni candidato si è caratterizzato per un elemento di programma originale e innovativo: quale ritiene essere il suo ‘cavallo di battaglia’?

Il mio carattere mi porta costantemente ad essere a contatto con le persone. Ritengo, infatti, che il primo dovere di un politico, sia quello di ascoltare i cittadini e poi impegnarsi al massimo per risolvere le loro criticità. La politica non può mai, a mio avviso, rimanere scollegata dalla realtà, perchè solo un rapporto diretto con gli altri, aiuta a capire, come detto, quali siano i reali problemi degli altri. Non ho uno specifico “cavallo di battaglia” ma, se vogliamo, penso che la sinergia pressochè continua con la realtà che mi circonda, possa essere uno degli elementi più caratterizzanti della mia persona.

Perché chiede la preferenza per rappresentare gli elettori e il suo partito a Firenze? Chi vorrebbe con sé in consiglio regionale?

Sinceramente, dopo cinque anni di battaglie dai banchi dell’opposizione non potendo, visto il continuo e marcato ostruzionismo e pressapochismo del Pd, essere veramente utile come vorrei per i miei corregionali, avrei piacere di poter argomentare avendo, dalla mia, la maggioranza in consiglio regionale. Tante nostre sensate ed articolate proposte ci sono state, infatti, bocciate categoricamente e senza appello. Ho quindi il desiderio di poter far parte di un gruppo maggioritario che possa davvero incidere sul futuro della nostra splendida Toscana. Una regione che ha, nei suoi territori, quello lucchese compreso, molte potenzialità ancora inespresse e colpevolmente non valorizzate da un malgoverno targato sinistra. A condividere questa nuova esperienza con Susanna Ceccardi presidente, avrò accanto a me tanti altri validi colleghi che, al pari mio, anelano di poter dare tangibilmente il loro supporto per migliorare l’attuale deficitario stato di cose.

Il provvedimento per cui si batterà fino all’ultimo nei cinque anni di mandato…

Ci sono talmente tanti provvedimenti da attuare per la nostra Toscana che individuarne uno solo, sarebbe assolutamente riduttivo. Gli argomenti di maggiore interesse sono, comunque, legati, indubbiamente, alla sanità, al mondo del lavoro, alle infrastrutture ed al turismo nelle sue varie sfaccettature. C’è molto da fare, infatti, per riparare all’inerzia ed alla pochezza di troppi anni targati Pd; una cosa è certa, se verrò eletta e come spero il centrodestra si affermerà, prometto fin d’ora di non lasciare nulla d’intentato per far sì che l’intera Toscana diventi, finalmente, una terra invidiata da tutti. Noi le idee e qualificati progetti ne abbiamo in buon numero; mi auguro che gli elettori ci diano, dunque, fiducia, mettendoci, finalmente, alla prova.

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