Baldini (Lega): “C’è voglia di cambiamento, basta con burocrazia e promesse non mantenute”

Il candidato del Carroccio: "La sanità toscana va riformata riportando i servizi a misura di cittadino"

L’avvocato Massimiliano Baldini, numero due nella lista delle regionali per la Lega, così risponde alle domande di Lucca in Diretta.

È stata una campagna elettorale molto combattuta anche se breve e condizionata dal Covid-19: quale sarà il motivo principale che convincerà gli elettori a far vincere la sua coalizione? 

Ho girato tutta la provincia di Lucca, in lungo ed in largo, ed ho ascoltato tanti cittadini ed amici anche di altre province toscane. C’è voglia di cambiamento, tanta gente è stanca di un sistema di potere toscano incrostato ormai da 50 anni e più e chiede di cambiare. Basta “politichese”, basta burocrazia, basta discorsi che non si concretizzano mai. Bisogna cambiare, aria nuova in Toscana. E il cambiamento lo rappresenta la Lega, il Pd è il vecchio. Susanna Ceccardi è giovane ma già esperta, rappresenta il nuovo, Eugenio Giani che prometteva l’aeroporto di Firenze nel 1989 assolutamente il passato.

Ogni candidato si è caratterizzato per un elemento di programma originale e innovativo: quale ritiene essere il suo ‘cavallo di battaglia’?

La Lega si è connotata sempre per una forte attenzione verso i temi della sicurezza, della difesa del territorio, dell’aiuto alle piccole e medie imprese. Sono temi che stanno a cuore anche al sottoscritto e che ho curato sempre nel corso dei miei mandati amministrativi. Ne aggiungo però tre in particolare: la sanità toscana che va riformata riportando i servizi a misura di cittadino, puntando su qualità e radicamento sul territorio; la cultura che deve essere incentivata sfruttando l’immenso patrimonio delle nostre città e dei nostri territori e deve fare da volano per economia e turismo; i parchi, nel rispetto dell’ambiente, devono diventare opportunita’ di sviluppo turistico e quindi di economia e di lavoro e non rimanere abbandonati a se stessi, ricettacolo di delinquenza e degrado, utili solo a garantire poltrone per politici trombati.

Perché chiede la preferenza per rappresentare gli elettori e il suo partito a Firenze? Chi vorrebbe con sé in consiglio regionale?

La mia intenzione, la mia volontà è quella di rappresentare il nuovo corso della Lega, quello nazionale voluto da Matteo Salvini, quello aperto a tante sensibilità diverse che un partito di così grande consenso deve saper rappresentare. Chiedo il voto anche su questi presupposti ed accanto a me vorrei colleghi che mettano al centro del loro impegno, in primo luogo, serietà, competenza, preparazione e rispetto della legge.

Il provvedimento per cui si batterà fino all’ultimo nei cinque anni di mandato…

L’ho già in qualche modo anticipato. La riforma della sanità toscana, un progetto infrastrutturale moderno per i diversi comparti territoriali che migliori i collegamenti, la modifica delle regole del parco e la riforma delle regole che riguardino le Atc. Per fare questo e tante altre cose mi batterò quindi affinché tante risorse economiche siano investite sulla Provincia di Lucca.

L’appello al voto

“La Lega rappresenta – dice Baldini – è il vero motore innovatore di questo periodo storico ed intende rivolgersi a sensibilità differenti che, deluse da chi fino ad oggi in Toscana ha gestito male il potere e le risorse economiche messe a disposizione dai cittadini, chiedono con forza risposte a tanti problemi quotidiani di famiglie ed imprese”.

“Il sottoscritto prima che un candidato – dice –  è un elettore della Lega e crede di poter rappresentare queste esigenze attraverso un impegno costante sul territorio inveterato negli anni, un rapporto dialettico giornaliero con categorie economiche, sindacati, istanze territoriali di ogni tipo, una garanzia di competenza legata anche alla propria professionalità esercitata da quasi trent’anni di professione di avvocato”.

“Se sarò eletto consigliere regionale – conclude – mi impegnerò per essere un punto di riferimento di tutti coloro che chiedono risposte serie e concrete dalle istituzioni, aprendo segreterie di ascolto per ogni comparto territoriale”.

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