Giannini (Fdi), ultimi colpi da campagna elettorale: “Rilancio economico e più sicurezza”

Il sindaco di Fabbriche di Vergemoli: "Cresce la disoccupazione, crimine aumentato vertiginosamente in dieci anni"

“La crisi economica è stata accentuata dalla situazione di emergenza sanitaria, legata al coronavirus, che ha avuto conseguente pesanti anche sul mondo del lavoro. In molti hanno perso la propria occupazione e adesso si trovano in condizioni precarie. Serve una politica di intervento diretto per contrastare la disoccupazione sempre più imperante, sia tra i giovani che tra i meno giovani”. Lo sostiene Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, e candidato al consiglio regionale della Toscana.

“Il nostro territorio – sostiene – ha perso molti punti in termini di produttività e di conseguenza si sono abbassate le opportunità e i posti di lavoro. Lucca e la sua Piana, sono sempre stati un punto di riferimento nel campo dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio. Oltre a questi ambiti, la città di Lucca ha un patrimonio di arte, cultura e musica da far invidia e questo non può essere dimenticato e, anzi, deve fornire un’opportunità lavorativa per molte più persone. Serve un’azione politica dura per ridare vigore a tutti i punti di forza del territorio lucchese”.

Giannini sostiene che per aumentare il livello di occupazione e per valorizzare i beni di Lucca, servono persone nuove e occorre sconfiggere l’egemonia regionale che ha dato – nel corso degli anni – un vantaggio esclusivo a Firenze, a discapito delle altre città: “È necessario apportare un rinnovamento attraverso l’ingresso di persone nuove, capaci, di grande competenza ed energia, con idee chiare e con un grande sentimento verso il proprio territorio. Bisogna utilizzare al meglio le risorse economiche, per attuare una politica di occupazione solida e concreta. Bisogna poi far terminare il regime di sinistra della Regione che ha portato a una politica a vantaggio solo di Firenze. Bisogna, invece, rendere nuovamente protagonista anche Lucca”.

Il candidato al consiglio regionale, conclude: “Voglio portare in Regione dei provvedimenti che possano incidere per avere un’inversione di rotta e che sappiano sviluppare il potenziale delle nelle nostre cittadine per contrastare la disoccupazione con nuovi posti di lavoro che non siano precari”.

Giannini interviene anche sul tema della sicurezza.

“I dati che riguardano il numero di reati è sconcertante, il crimine è aumentato vertiginosamente negli ultimi dieci anni. Purtroppo la sicurezza non è mai sembrato uno dei punti chiave della politica della sinistra in Regione, che ha lasciato le città in mano alla delinquenza e al terrore. La notte le persone hanno paura a passeggiare da sole, specialmente quando lasciano il lavoro alla sera per tornare alle proprie case. Serve un intervento per far sì che le nostre città tornino ad essere delle oasi di tranquillità”.

“Furti, crimini di ogni genere – sostiene – sono diventati una realtà che un tempo sembrava totalmente distante dal nostro territorio. Oggi dobbiamo combattere più aspramente per ridare sicurezza alle strade e ai cittadini, attraverso più controlli da parte delle forze dell’ordine e attraverso l’introduzione di un numero maggiore di telecamere, specialmente in quelle zone più soggette a crimini. Anche Lucca vive episodi quotidiani di violenza e reati, sia nelle periferie che nel centro storico, per queste serve cambiare rotta in breve tempo”.

“Lucca è una città che fino a pochi anni fa, godeva di uno status invidiabile nel panorama toscano, un luogo ideale per vivere e nel quale gli episodi di criminalità erano quasi assenti. Adesso le cose sono cambiate in modo radicale, tanto che la sensazione di scarsa sicurezza è tangibile”. Giannini conclude: “Come si può arginare questa deriva? Il primo passo è quello di aumentare il numero delle forze dell’ordine per assicurare maggior giro di controlli e per una maggiore efficienza in caso di emergenza. Poi bisogna fare un quadro generale di quelle che sono le zone più a rischio e maggiormente soggette a episodi di criminalità, e qui installare delle telecamere. L’ultimo passo è quello di far terminare questa politica del centrosinistra, fatto di buonismo e idealismo che hanno causato soltanto danni, e all’aumento di microcriminalità e spacco”.

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