Puppa (Pd): “Internet veloce e infrastrutture digitali ovunque”

Il candidato alle regionali non dimentica i piccoli borghi: "Sostegno alle botteghe di prossimità e potenziamento dei servizi essenziali alla persona"

È il turno di Mario Puppa, candidato del Partito Democratico alle regionali per cui si va al voto domenica e lunedì a rispondere alle domande di Lucca in Diretta.

È stata una campagna elettorale molto combattuta anche se breve e condizionata dal Covid-19: quale sarà il motivo principale che convincerà gli elettori a far vincere la sua coalizione?
In un momento particolare come quello che stiamo vivendo è indispensabile continuare a valorizzare il nostro modello di Toscana che, proprio nella gestione sanitaria dell’emergenza Covid, si è dimostrato adeguato. I toscani lo sanno bene e non credo intendano abbandonare un percorso che in tanti settori vede la nostra regione eccellere a livello internazionale. La continuità di governo può permetterci di portare avanti quanto iniziato e, di conseguenza, continuare a far crescere i nostri territori, rendendoli realmente competitivi”.

Ogni candidato si è caratterizzato per un elemento di programma originale e innovativo: quale ritiene essere il suo ‘cavallo di battaglia’?
Venendo da un territorio cosiddetto ‘svantaggiato’ non posso che parlare della valorizzazione delle botteghe di prossimità e di paese e il potenziamento dei servizi essenziali alla persona come quelli sanitari. Credo infatti che, se da una parte promuovere le botteghe e potenziare i servizi di prossimità aiuti l’economia, dall’altra è fondamentale affinché le periferie e le zone marginali non si spopolino. 
Abbiamo bisogno di un grande progetto di rilancio della Toscana diffusa che oggi più che mai è terra del buon vivere. Per farlo bisogna completare l’opera di potenziamento e ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi indispensabili alla residenza e al lavoro.

Perché chiede la preferenza per rappresentare gli elettori e il suo partito a Firenze? Chi vorrebbe con sé in consiglio regionale?
Alle passate elezioni regionali mi presentai come ‘outsider’ e presi oltre 7mila voti, perché le persone mi conoscono e conoscono quello in cui credo e la forza che metto nelle mie battaglie. Ecco, credo che il valore aggiunto che posso portare in consiglio regionale sia proprio la mia passione per quello che faccio. La politica, per me, non è un lavoro: è ascolto, è condivisione, è confronto, è passione per il mio territorio e tanta, tanta voglia di risolvere i problemi per farlo crescere sempre più. Questo mio modo di vedere e di agire vorrei portassero a mettere la ‘x’ accanto al mio nome.
 Ovviamente spero di avere accanto una consigliera come Valentina Mercanti. Assieme abbiamo fatto questa campagna elettorale e ci siamo scoperti uniti dalla stessa voglia di impegnarci sempre e comunque in prima persona per le nostre comunità. Questo per me è basilare e spero davvero di poter lavorare per la provincia di Lucca con una donna come lei.

Il provvedimento per cui si batterà fino all’ultimo nei cinque anni di mandato…
Internet veloce in ogni angolo della provincia, oggi fondamentale per un territorio che voglia essere realmente competitivo. Mi batterò sempre perché tutto il territorio sia coperto da infrastrutture digitali, fin troppo importanti sia per il lavoro, per l’economia, il turismo, l’istruzione e l’accesso ai servizi. Sulla modernizzazione della Toscana si gioca la crescita generale della società.

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