Giannini (Fratelli d’Italia): “Ridiamo alle comunità il potere di decidere”

Al centro del programma del candidato la riforma degli enti locali: "Serve cambiare per far funzionare le cose"

Ecco le risposte di Michele Giannini, candidato di Fratelli d’Italia, alle domande di Lucca in Diretta.

È stata una campagna elettorale molto combattuta anche se breve e condizionata dal Covid-19: quale sarà il motivo principale che convincerà gli elettori a far vincere la sua coalizione?
Il motivo principale sarà il buonsenso. Sono tantissimi gli amministratori che corrono e si stanno muovendo per il centrodestra in questa campagna elettorale, sia nel mondo partitico che nel mondo civico. Abbiamo bisogno di risposte chiare, urgenti e importanti. Il Covid-19 ha dimostrato quanto è fragile il nostro tessuto sanitario; la necessità di infrastrutture, la viabilità, mille problematiche sono ancora più sotto gli occhi di tutti in un momento di grave crisi come questo. Se la sinistra non ha risposto in 50 anni non penso che inizierà ora. Ecco perchè il buonsenso; quando una cosa non funziona e non si riesce ad aggiustarla è inutile perseguire, meglio cambiare.
Ogni candidato si è caratterizzato per un elemento di programma originale e innovativo: quale ritiene essere il suo ‘cavallo di battaglia’?
Non ho fatto promesse elettorali perchè, a mio avviso, siamo tutti stanchi di “battaglie elettorali”. Ho detto una semplice verità: se andrò in Regione non sarà Michele Giannini ad andare in Regione, sarà tutta una fetta di popolazione che fino ad ora non è stata rappresentata. Ci andrò sapendo che a parlare per tutti loro sarà un sindaco che per molti anni ha svolto il suo ruolo con impegno, dedizione e veramente con tantissimo affetto. Questo è quello che rappresenta il mio “cavallo di battaglia”.



Perché chiede la preferenza per rappresentare gli elettori e il suo partito a Firenze? Chi vorrebbe con sé in consiglio regionale?
Chiedo le preferenza per portare Lucca e tutta la sua provincia a Firenze, portando quell’impegno che ho dimostrato come sindaco. Sono uomo che fa scelte, che ascolta e che non ha paura di decidere. Quello che è necessario fare in questi momenti in cui la politica non decide per non scontentare nessuno. Credo che sia più importante fare quello che si deve che quello che può portare voti nell’immediato.  Chiedo di essere giudicato dai miei elettori. Se sono giudicato positivamente chiedo di mantenere la loro fiducia nei miei riguardi e di permettermi di poterli servire tramite i banchi regionali in un ruolo maggiore, grazie all’esperienza che ho acquisito in tanti anni da sindaco. Se il loro giudizio è negativo, chiedo di non essere votato perchè è importante votare per competenze non per amicizie. Lo dico per gli altri, vale ancor più per me. In consiglio regionale vorrei la persona più preparata dei candidati di Lucca. Non mi interessa lo schieramento, a me interessa che Lucca e tutta la sua provincia sia rappresentata al meglio da persone capaci in grado di portare risultati e migliorie nel nostro territorio.



Il provvedimento per cui si batterà fino all’ultimo nei cinque anni di mandato…
La riorganizzazione degli enti pubblici. È inaccettabile come attualmente vengano tolte alla comunità i poteri di decidere su temi importanti come rifiuti, acqua, sanità, trasporto locale e tanto altro ancora. Vanno ridati alle comunità i poteri di decidere su questi temi e di valorizzare chi li sa meglio espletare. E’ inaccettabile che per logiche di partito vengano inseriti nei quadri dirigenziali persone che non hanno le competenze, le capacità né la libertà per fare un buon lavoro.

L’appello al voto

“Tante sono le cose che non vanno bene – dice Giannini – e questa crisi l’ha dimostrato ancora di più; dalla sanità alla viabilità all’occupazione. Cinque secondi, cinque secondi per cambiare 5 anni; è quando si vota che si elegge chi potrà risolvere i nostri problemi. Reputi che sia preparato… Votami. Non lo fare per amicizia o simpatia, così come non votare gli altri per simpatia o amicizia. Il nostro voto è importante, dallo a chi è competente”.

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