Cantini: “Lucca 2022? Il centrosinistra potrebbe candidare una donna”

Il capogruppo di Lucca Civica analizza il voto delle regionali e osserva: "Ogni elezione è a sé, la partita è aperta: serve unità"

Guarda a Lucca 2022 Claudio Cantini, capogruppo in consiglio comunale per Lucca Civica, dopo l’esito delle elezioni regionali arrivato lunedì (21 settembre). E lo fa invitando a ricostruire una proposta credibile per il centro sinistra, al di là delle campagne elettorali e senza fughe in avanti: l’amministrazione Tambellini ha davanti a sé ancora un anno e mezzo di lavoro. Una riflessione, quella di Cantini, che parte dall’analisi del voto e approda all’auspicio di un centro sinistra unito, magari intorno alla figura di una candidata donna al ruolo di sindaco per le prossime elezioni amministrative del capoluogo.

“La tornata elettorale che si è chiusa lunedì scorso – dice Cantini – conferma un fenomeno chiaro: ‘zoccoli duri’ a parte, i cittadini che vanno alle urne manifestano una notevole e sempre più veloce volubilità. La parabola dei 5 Stelle e quella della Lega dal 2018 ad oggi ne sono un esempio. La disaffezione delle persone verso la politica è alta, come dimostrano le percentuali dei votanti sempre più basse. Dati che, peraltro, amplificano la percezione di volubilità: lo spostamento di un 5 per cento di elettori su un 50 per cento di votanti è sicuramente più impattante rispetto a un 5 per cento su percentuali più alte”.

“Trarre conclusioni sommarie – prosegue il capogruppo di Lucca Civica – non restituirebbe giustizia alla complessità delle variabili in campo. Ogni elezione ha una storia a sé e, soprattutto per le elezioni locali, a contare sono il candidato e gli obiettivi raggiunti, come hanno dimostrato le riconferme di Capannori l’anno scorso e di Viareggio pochi giorni fa. Ecco perché lavorare e farlo bene, per tutto il tempo del mandato, dovrà rimanere una costante dell’amministrazione Tambellini, ed è troppo presto per entrare in campagna elettorale sin da ora. A tempo debito, l’anno prossimo, tireremo le somme di quanto fatto e definiremo la direzione da prendere per il 2022. Nessuna partita è già chiusa: Lucca – ricorda Cantini – è un territorio storicamente orientato a destra, che ha sempre governato qui con l’eccezione della breve parentesi lazzariniana (1994-1998) e dell’attuale doppia consiliatura, iniziata nel 2012 e confermata con le elezioni del 2017. Ma i cinque punti di distacco tra centrodestra e centrosinistra registrati alle urne per le regionali non sono una forbice irrecuperabile“.

“Le energie migliori messe in moto in questa esperienza amministrativa – va avanti Cantini – possono e devono essere valorizzate. Il centro sinistra non può prescindere dal Pd così come il Pd non può fare a meno di tutta un’area civica e riformista di centro sinistra e della stessa sinistra di governo. È necessario partire da un progetto comune a tutte le forze di maggioranza che sappia di nuovo unire, come è stato quello che ha portato all’affermazione dell’amministrazione Tambellini”.

Un appello all’unità, insomma, ricompattando prima di tutto l’elettorato demotivato: “È indispensabile cercare di coinvolgere quella metà di cittadini, molti dei quali anche di centrosinistra, che si è allontanata dal voto – osserva Cantini – e che potrebbe ancor più disamorarsi se si pensasse a coalizioni allargate che potrebbero generare una perdita di identità e quindi di riconoscibilità. Occorre coinvolgere di nuovo le persone e coltivare con loro una rinnovata passione civile, puntando ad obiettivi ben identificati, chiari, condivisi e condivisibili“.

Conclude il capogruppo di Lucca Civica: “Il risultato elettorale evidenzia inoltre chiaramente che i candidati civici e non riconducibili direttamente ad una vita solo di attività politica, pur se presentati all’interno di un partito, riscuotono maggiori consensi anche a Lucca. Per questo personalmente auspico che il candidato che rappresenterà il programma futuro per Lucca venga scelto per le sue caratteristiche di capacità e competenza in maniera unitaria, in modo da essere realmente il rappresentante di tutti. E spero sia giunto anche il momento di avere il coraggio di portare, finalmente, una donna alla guida di questa città“.

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