Sanità, la denuncia di Rifondazione: “Per superare la crisi non si ricorra a quella privata”

La nota di partito a commento delle dichiarazioni del nuovo presidente Eugenio Giani

Rifondazione comunista di Lucca torna a parlare di sanità e gestione dell’emergenza sanitaria in Toscana. In particolare l’attenzione del partito è rivolta alle attività giornaliere non legate al covid19 come visite specialistiche, esami e interventi chirurgici che sono stati rinviati a data da destinarsi “a causa dei tagli apportati nel corso degli anni alla sanità pubblica”.

“I dati confermano questa nostra denuncia – va avanti Rifondazione Comunista -. Ma quello che più preoccupa è che, anziché potenziare il sistema sanitario pubblico e dotarlo di strutture, apparecchiature e personale per  fronteggiare qualsiasi situazione, ancora una volta, per superare la crisi, si ricorre alla sanità privata. Mi riferisco alla scelta di rivolgersi ai privati per  diluire le liste di attesa, in particolare sulle risonanze magnetiche, mettendo a disposizione 1,2 milioni di euro. Il bando risale a luglio, ma le prestazioni verranno effettuate dal 1 settembre 2020 al 31 dicembre 2021″.

“E’ bene ricordare che in Toscana, in poco meno di dieci anni, i tagli hanno portato alla scomparsa di 50 ospedali e centinaia di posti letto e di personale sanitario. Mentre parallelamente vi è stata una crescita costante della sanità privata – prosegue la nota -. La Toscana, come evidenziato anche in un comunicato dei sindacati di base,  ha pagato nel 2019 alle strutture accreditate quasi il 4% della spesa sanitaria totale circa 270 milioni di euro. Nella spesa ospedaliera i privati pesano il 13,5% del totale e coprono il 14% dei posti letto. Per non parlare di quanto la Toscana deve a Gesat per 20 anni dal 2013 al 2033: 36 milioni di euro di canone per la costruzione dei 4 nuovi ospedali di Prato, Pistoia, Massa e Lucca”.

“Il nuovo presidente della Toscana, Giani,  in campagna elettorale ha scritto: ‘L’esperienza della pandemia ci ha insegnato a sostenere, adeguare e valorizzare il sistema di sanità pubblica: questa è una scelta centrale nell’azione della Regione, oggi come domani’ – ricorda il partito -. Ma non ci pare che alle promesse, seguano fatti concreti, con buona pace di coloro che si aspettavano davvero un cambio di passo”.

 

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