Impianti sportivi, appello unanime: “Servono più spazi”. Ok all’odg bipartisan

L'assessore Ragghianti elenca interventi e investimenti. Dalle società l'appello per incrementare le strutture a disposizione

Quale è la situazione dell’impiantistica sportiva a Lucca? Quali gli interventi necessari e quelli in programma del Comune? Con che tempistica e finanziamenti?

A tutte queste domande è chiamato a dare una risposta il consiglio comunale straordinario a tema sportivo in programma oggi (29 settembre) a Palazzo Orsetti, su richiesta delle opposizioni.

Ad illustrare la richiesta dell’assise aperta è il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci: ““La richiesta di un consiglio comunale straordinario incentrato sullo sport – dice – è già un’anomalia, perché servirebbe un’interlocuzione periodica. È bene ribadire che lo sport non fa solo bene alla salute, insegna tanti valori e aiuta a far crescere i giovani. L’obiettivo di questo Consiglio è coinvolgere, per progettare un futuro dello sport sul territorio in impianti adatti, vorrei che questo cCnsiglio fosse un punto di partenza importante per una analisi della situazione ed iniziare ad elaborare una soluzione dei problemi dell’impiantistica sportiva nella nostra città”.

“Lucca merita di più – aggiunge – qui c’è un problema di cultura sportiva che deriva da decenni. Ci sono diverse problematiche che devono essere affrontati con chiarezza e con un progetto preciso e non gestiti privatamente fino a scoppiare in qualche lettera alla stampa di protesta. Confido che l’amministrazione e che questa maggioranza sia in grado e che si riesca a fare una discussione seria e trasparente sul tema. Lo sport deve tornare ad avere un ruolo importante, è un elemento che ci aiuta a vivere meglio: basta snobbarlo, i lucchesi non lo meritano”.

L’assessore Ragghianti fa il punto generale sugli impianti sportivi con un lungo intervento in cui specifica quanto fatto e quanto in cantiere: “È una situazione a macchia di leopardo, va detta la verità – esordisce l’assessore – La questione stadio Porta Elisa verrà lasciata fuori stasera, verrà fatto un Consiglio specifico su questo tema. Comunque attualmente ha una agibilità ridotta e provvisoria fino al 30 giugno 2021 per 3204 spettatori. Gli interventi attuali per la sistemazione dello stadio, per le torri faro e per l’adeguamento sismico si aggirerebbero intono ai 5,8 milioni di euro, nel frattempo è arrivata una proposta di ristrutturazione complessiva dalla società che andrà discussa perché ha un impatto su varie questioni, dal traffico al commercio e necessità una trattazione a sé”.

Questione Palazzetto dello sport: “Anche qui c’è un’agibilità provvisoria per 1328 spettatori per la stagione sportiva in corso (scadenza a settembre 2021). Qui sono in atto lavori di consolidamento statico e sismico per 210mila euro, che finiranno tra pochissimi giorni. Il secondo lotto dei lavori è stato anticipato: consiste nel rifacimento bagni e adeguamento spogliatoi per un importo circa 523mila euro che dovrà avvenire previo ottenimento di un mutuo a fine stagione 2021. Poi ci sarà un altro lotto di 525mila euro per quanto riguarda la sostituzione degli impianti di trattamento dell’aria, importante soprattutto in periodo di prevenzione dalla diffusione del coronavirus”.

Tanti gli interventi in programma o in cantiere: “Per quanto riguarda la palestra Bacchettoni l’amministrazione ha stanziato fondi propri per complessivi 2,5 milioni di euro. Vorrei sottolineare l’importanza e lo sforzo dell’amministrazione. Qui convergono molte esigenze della città, tutte legittime e da prendere in considerazione. In primis parlo della palestra a disposizione per le scuole, di cui c’è una forta esigenza. Sulla pista Coni: i lavori di riqualificazione completa inizieranno nei primi dieci giorni di ottobre, l’importo è di 752mila euro. I lavori avranno una durata di circa 2 mesi, ma dipenderà molto dalle condizioni atmosferiche. Palestra Sant’Alessio: 128mila euro per rifare le travi che si sono rapidamente ammalorate. Anche questa palestra è stata a fortissimo rischio chiusura, adesso i lavori sono quasi ultimati. E ancora: il nuovo giardino di San Vito in cui l’intervento al campo di calcetto è praticamente ultimato. La realizzazione di un parco urbano a Santa Maria del Giudice, che avrà un costo 100 mila euro”.

Un discorso a parte è per la pista di pattinaggio, tema caldo di questi giorni: “Avevamo previsto un intervento di 96mila euro per il rifacimento completo della tettoia, ma anche questo impianto non ha retto richiedendo un intervento di messa in sicurezza di altri 200mila euro dopo che ci abbiamo messo le mani e abbiamo scoperto un vaso di Pandora. Di qui l’ordinanza di inagibilità e la necessità di demolire la tettoia e il futuro studio di fattibilità per la realizzazione di una tensostruttura. Intanto il Polo Fiere è la sistemazione transitoria che abbiamo trovato per permettere di poter proseguire gli allenamenti”.

L’impianto dell’Acquedotto soffre di diverse mancanze – prosegue Ragghianti – Qui c’è un progetto interessante e molto bello che vuole coinvolgere il vicino planetario da parte del Rugby Lucca, con cui abbiamo avuto una lunga interlocuzione. Sullo stadio di Saltocchio è in corso di ultimazione un intervento di 60mila euro sulla tribuna coperta. Sulla palestra della Pugilistica c’è un contributo di 150mila euro per completamento del polo sportivo di via delle Tagliate, ma c’è l’opzione di utilizzare alcuni locali all’ex Campo di Marte in comodato gratuito. 300mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca arriveranno anche per la palestra a San Lorenzo a Vaccoli. Qui i lavori saranno suddivisi in lotti: si partirà a inizio 2021 dalle copertura”.

“Questo – conclude – a grandi linee è il quadro della situazione complessiva degli impianti. Per quanto riguarda gli affidamenti: ci sono 20-25 impianti sportivi a concessione lunga con bando pubblico, di 9-10 anni. Non è vero che concediamo gli impianti a nostro piacimento, ci sono sempre bandi pubblici a cui le associazioni partecipano. Ricordo che abbiamo praticamente azzerato le tariffe comunali per gli impianti sportivi per il 2020, nonostante sia stata un’annata difficile”.

Gli interventi delle società sportive

Apre gli interventi esterni Fabrizio Bonino (istruttore Blsd) dell’associazione Cecchini Cuore Onlus: “A Lucca ci sono meno di 100 defibrillatori, unico mezzo per salvare la vita ad una persona in arresto cardiaco. Per avere un confronto, a Pisa ce ne sono 534. Nel nostro paese ci son 70mila decessi all’anno per arresto cardiaco, molte delle quali in ambiente extra-ospedaliero che potrebbero essere evitate conoscendo poche e semplici manovre. Potenzialmente potremmo essere tutti vittime. A Pisa i defibrillatori pubblici sono stati usati 22 volte da passanti, persone comuni. 16 persone sono state salvate, una media molto alta. A Lucca manca questa cultura. Chiedo a questo Consiglio un patrocinio gratuito per eventuali corsi che cercheremo di organizzare in città per accrescere sensibilità sul tema”.

Gli fa seguito Paola Viti (Asd Nuove Pantere Baseball e Softball): “Noi per il periodo estivo – dice – utilizziamo il campo dell’Acquedotto e volevamo sapere le tempistiche per l’assegnazione delle palestre per l’attività invernale. Chiediamo se è possibile, inoltre, rivedere tariffe comunali. Ricordo che noi facciamo manutenzione di oltre 10mila metri quadrati di impianto e spesso altre società ce ne chiedono l’utilizzo. A Modena e Bologna le tariffe in subconcessione son ben diverse”.

Giannicola Bacci (Asd Ginnastica Ritmica Lucca) affronta tematiche a tutto campo: “Le problematiche sono tante – spiega – ma volevo incentrare il mio intervento in una in particolare: lo stallo del rinnovo delle concessioni per il prossimo anno. Ci sono date, novità? Siamo a ottobre, i corsi partono in questo periodo. Ogni anno in questi tempi si rinnova questo problema, che è stato evidenziato maggiormente dall’emergenza Covid. Siamo in difficoltà, ci sono tanti genitori che mi chiamano preoccupati dicendo che iscriveranno le bimbe da altre parti. Stiamo perdendo tanti iscritti, siamo in difficoltà. Ci sono problematiche legate al Covid e alla sanificazione che il Comune può superare. Il problema più grosso è la mancanza di dialogo con le scuole. C’è da istituire un tavolo prima di ottobre, intorno ad aprile-maggio. Siamo in ritardo. E c’è da potenziare l’ufficio sport”.

Di poche parole, ma precise, Piero Andrea Piancastelli (Basket Le Mura): “La pallacanestro a Lucca – ricorda – ha una sola palestra omologata, il Palasport. Chiedo a questa assemblea di poter iniziare a pensare ad una seconda struttura a Lucca, che abbia un campo in cui si possa giocare a basket. È insufficiente un solo campo, c’è da guardare avanti per accrescere il livello a Lucca. C’è un’altra problematica legata: dopo la fusione che ha fatto nascere il Basket Lucca Academy ci sono anche 120 bambini che non sanno dove poter giocare, gli spazi sono insufficienti”.

Interviene anche Marzia Luconi, genitore di un’atleta del pattinaggio: “Sono mamma di una piccola atleta di pattinaggio di sei anni con tanti sogni nel cassetto – dice appassionata –  ma per questi ragazzi c’è bisogno di spazi. Chiedo per i bambini che questo sport minore non venga abbandonato a sé stesso, soprattutto in questo periodo difficile in cui lo sport può regalare una boccata di aria fresca”.

Sulla linea di Piancastelli Umberto Vangelisti del Basketball Club Lucca: “Non sento mai parlare di palestre nuove – dice ò solo di impianti vecchi da ristrutturare. C’è bisogno di spazi nuovi, soprattutto per il basket in cui le norme vanno avanti. Bisognerebbe investire un po’ di più e meglio. Le società iniziano a programmare a marzo, bisognerebbe avere le risposte sugli impianti massimo a maggio, non a ottobre”. Un messaggio anche ai dirigenti scolastici: “Le palestre non sono solo delle scuole – dice – Noi ci offriamo per sanificare gli ambienti, anche perché con il Covid purtroppo dobbiamo conviverci”.

Torna sul tema del pattinaggio Maria Paola La Selva (Asd Lucca Roller Club): “Sono 48 anni che esiste a Lucca l’ostello – spiega – È un’istituzione per gli amanti del pattinaggio, lucchesi e non solo. Oggi è inagibile: nonostante le nostre richieste di aiuto, non c’è mai stato un intervento serio. Finalmente l’amministrazione Tambellini si è accorta di noi  e ci ha promesso la tanta agognata ristrutturazione dell’impianto. Meritiamo spazi adeguati: mancano alternative alla storica pista, ci hanno spostati in maniera provvisoria al Polo Fiere. Seguiremo con costante accanimento lo sviluppo dei lavori, non molliamo di un centimetro per ottenere ciò che ci è stato promesso. Non abbiamo a Lucca altri spazi che possono ospitarci? Noi non sciupiamo il parquet, sono solo pregiudizi e potremmo anche noi utilizzare le palestre delle scuole”.

Guarda al futuro e ai progetti in cantiere Luca Dal Poggetto (Asd Rugby Lucca): “Anche noi – spiega – abbiamo i nostri problemi: siamo dotati solamente di due spogliatoi, nonostante lo scorso anno la nostra associazione ha registrato ben 162 iscritti. Oltretutto le strutture non hanno il bagno per il pubblico. Abbiamo presentato una proposta all’amministrazione comunale che andrebbe a riqualificare tutta l’area dell’Acquedotto: è rivolta non solo a noi, ma anche a tutte le altre associazioni sportive. Anche la Federazione ha dichiarato la propria intenzione di investire nella riqualificazione dell’area, oltre ad averlo già fatto con importanti invewstimenti”.

Chiude Valter Cotalini (Libertas Basket Lucca): “Siamo in grossa difficoltà, non troviamo spazi – ricorda – I bimbi si stanno allenando all’esterno. C’è bisogno di una migliore programmazione per l’affidamento degli spazi, serve anche un altro campo per giocare a basket”.

Il dibattito fra i consiglieri

Rompe il ghiaccio nel dibattito aperto ai consiglieri Marco Barsella (Lei Lucca): “Come capogruppo consiliare di Lei Lucca – dice – ho sottoscritto convintamente la richiesta di consiglio comunale straordinario e aperto su sport e impiantistica sportiva a Lucca, assieme ad altri sette consiglieri comunali di opposizione. Il mondo dello sport, e quello dell’associazionismo in generale, ha risentito in maniera pesante la situazione legata al Covid-19, in particolare nel momento del lockdown. Oggi questo mondo ha bisogno di un supporto deciso da parte delle istituzioni al fine di non disperdere quell’immensa ricchezza sociale che rappresenta”.

“Dobbiamo impegnarci – spiega – a recuperare gli spazi presenti nel territorio del nostro comune e renderli fruibili alle associazioni, in base alle diverse necessità, con un’attenzione particolare al mondo delle disabilità. Per fare questo serve un’analisi e una programmazione condivisa in cui la consulta comunale dello Sport deve avere un ruolo da protagonista, fungendo veramente da raccordo tra l’amministrazione e il mondo dello sport cittadino. Nell’ottica di rilanciare lo sport a Lucca, rendendo la città più sportiva e dinamica, è urgente il recupero di alcune strutture strategiche della città, in primo luogo l’ex palestra Bacchettoni o l’ex palestra polivalente di San Lorenzo a Vaccoli, di cui potrebbero usufruirne tanto le scuole quanto le associazioni sportive del nostro territorio. Sarebbe importantissimo trovare adeguati spazi per le attività legate alla disabilità. L’idea della realizzazione di una vasca per la riabilitazione è sicuramente da portare avanti, trovando però una adeguata collocazione e pianificando un intervento che porti alla sua realizzazione in tempi ragionevoli. Condividendo i pensieri espressi da una buona parte del mondo sportivo della nostra città, sarebbe di difficile attuazione inserire tale opera nel recupero dell’ex Bacchettoni. Sarebbe invece auspicabile valutare altri luoghi, senza scartare l’idea di adattare a tale funzione la piscina del palazzetto dello sport, altra grande struttura sportiva del nostro comune da salvaguardare e risistemare nel suo aspetto strutturale”.

“Non dimentichiamo – prosegue – gli spazi tutt’ora inutilizzati del campo di Marte per i quali potrebbe essere predisposto un progetto condiviso di recupero, al fine di realizzare una Cittadella dello sport da affiancare alla Cittadella della salute, valorizzando in particolare l’aspetto riabilitativo e motorio dello sport. Tutti gli sport in questa città, oltre che permettere una regolare e organizzata attività motoria, svolgono anche un importantissimo ruolo sociale nei nostri paesi e nei nostri quartieri: a tutte queste realtà dobbiamo, come amministratori, la massima attenzione, anche qualora non si parli di associazioni sportive in senso stretto. I gruppi sbandieratori cittadini, ad esempio, sono in larga parte associazioni di promozione sociale per poter essere iscritti nell’elenco regionale delle associazioni di rievocazione e ricostruzione storica (così come prevede la legge regionale 5 del 14 febbraio 2012) ma svolgono in larga parte anche attività sportiva. Sarebbe auspicabile quindi che il loro accesso alle strutture sportive del Comune avvenisse alle stesse condizioni delle Asd, come avvenuto in passato, senza gravare sulle finanze delle associazioni, già provate dall’emergenza Covid-19“.

“La speranza è che – conclude – dopo il consiglio straordinario e aperto sul tema, si faccia tesoro di tutte le problematiche o le proposte sollevate e si intraprenda un nuovo percorso per il sostegno e la valorizzazione dell’immenso patrimonio sportivo e associativo lucchese, risorsa importante di questa città”.

Per Enrico Torrini (SiAmo Lucca) “c’è stato un grido di dolore da parte degli sport minori. La sintesi sarebbe che a Lucca non ce ne importa nulla dello sport. Io non credo che sia così, ma c’è da metter mano a questa situazione. Invito il Comune a convocare le scuole già ad aprile-maggio per organizzare le attività sportive nelle palestre per la stagione successiva, che parte a settembre-ottobre. La programmazione va fatta in tempo”.

Fabio Barsanti sottolinea l’importanza di tenere sotto la lente gli impianti sportivi: “Quelli emersi stasera – dice – sono problemi che risalgono a tanti anni fa, ben prima di questa amministrazione. Stasera sono già emersi diversi spunti: bene l’idea dell’Acquedotto come zona a vocazione sportiva. La vasca di riabilitazione la vedo bene all’ex Campo di Marte, non alla Bacchettoni. Già in uno scorso Consiglio emerse lo spunto e la necessità della riorganizzazione dell’ufficio sport, adesso cerchiamo di potenziarlo e metterlo al centro. Lo sport è fondamentale einvece  la delega allo sport insieme a cultura e turismo tende a penalizzarlo. Lo sport deve invece essere messo al centro, serve un cambio di marcia. Come abbiamo sentito ci sono tante realtà eccellenti, mancano gli impianti”.

Alessandro Di Vito (SiAmo Lucca) rincara la dosa: “C’è necessità di fare nuovi impianti, così come hanno detto i rappresentanti del basket. La programmazione va fatta in tempi utili. Vorrei che gli impegni del Comune siano rivolte anche verso il tema della disabilità. C’è bisogno di un’apertura e di uno spazio anche su questo aspetto e occorre prevedere che tutti i nostri impianti sportivi abbiano accesso alla disabilità”

Il capogruppo Remo Santini chiede un impegno bipartisan: “L’appello di oggi – dice – è quello di lavorare insieme, maggioranza e opposizione, su un tema importante per tutti come quello dello sport. È importante ascoltare i cittadini. Le problematiche legate allo sport esistono, adesso lavoriamo per superarle. Auspico che ci sia una conclusione propositiva che unisca tutti, aldilà delle appartenenza politiche”.

Nicola Buchignani di Fratelli d’Italia concorda sull’importanza di rafforzare gli uffici: “Dobbiamo aumentare il numero di persone – dice – che lavorano negli uffici sport ed edilizia, serve anche una sburocratizzazione. Sarebbe importante, inoltre, dare un input alle società sulle novità che ci sono, come quello del superbonus 110%”.

Dalla seduta arriva una promessa, sottolineata dalla consigliera di Lucca Civica, Teresa Leone, che è anche presidente della commissione ad hoc: il consiglio comunale sul tema dello sport, che ha offerto tanti spunti, sarà portato in quella sede e verranno approfonditi i temi raccolti nell’assise e quelli di tutti coloro che vorranno portare il loro contributo.

L’ordine del giorno bipartisan

Alla fine all’unanimità viene votato un ordine del giorno bipartisan a firma dei consiglieri Guidotti (Pd) e Bindocci (M5S) per affrontare il tema dell’impiantistica sportiva e dell’organizzazione. Nel dispositivo si parla di impegnare sindaco e giunta alla programmazione di medio e lungo periodo sull’impiantistica sportiva e di programmare per tempo l’utilizzo delle palestre, dividendolo fra le attività  scolastiche e sportive, dividendo i costi di sanificazione e manutenzione.

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