Rifondazione: “Assurdo che Regione paghi metà degli aumenti per i lavoratori della sanità privata”

Il commento del partito lucchese dopo il rinnovo del contratto, atteso da 14 anni

Critiche da Rifondazione Comunista per le modalità del rinnovo del contratto di lavoro, dopo quattordici anni, per i lavoratori della sanità privata.

“Questa notizia ci fa ovviamente piacere – si legge nella nota del partito lucchese – perché è vergognoso che un lavoratore non veda riconosciuto il valore del proprio lavoro e la propria professionalità. Ma è altresì inaccettabile che metà dei soldi che serviranno a coprire gli aumenti siano a carico delle Regioni. Come se non fosse abbastanza quanto la sanità privata ricava dai servizi che le regioni delegano”.

“Ogni anno le strutture sanitarie private incassano 8 miliardi di euro – prosegue Rifondazione – introiti che per il 94% provengono da prestazioni svolte per il Servizio sanitario nazionale. Inoltre per finanziare questo sacrosanto aumento di stipendio del personale, le Regioni, Toscana compresa, aumenteranno le tariffe e il budget per le strutture private, togliendo ulteriori fondi alla sanità pubblica“.

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