Fazzi a Lucca Crea, Bindocci: “Nomina di parte, sindaco incoerente”

Il consigliere: "Era un'occasione per fare qualcosa di concreto in nome della partecipazione e della trasparenza"

Fazzi a Lucca Crea, non si placano le polemiche. Non si fa attendere infatti anche il commento del consigliere Massimiliano Bindocci che critica “l’incoerenza” della giunta Tambellini ed in particolare del sindaco.

“Tambellini – commenta Bindocci – ha dimostrato che la sua parola vale davvero poco: ricordo che dopo di me, come gli altri candidati a sindaco a Lucca, aderì alla campagna ‘saichivoti’ prendendosi tra l’altro l’impegno di rendere trasparenti, con il metodo delle autocandidature e delle audizioni pubbliche, le nomine dei vertici di enti, fondazioni e società partecipate. Niente di più attinente al caso della nomina del presente di Lucca Crea”.

“Così il sindaco – spiega – ha fatto un paio di anni fa quando ha rinnovato diverse cariche, anche se – e lo dico con cognizione di causa avendo assistito ad alcuni colloqui pubblici – si trattò a mio parere in parte di una farsa in cui la logica dell’appartenenza prevalse sul merito. Stavolta la amministrazione si è superata ed ha calpestato gli impegni elettorali, anche nella forma, dicendo che per una nomina sola la regola non vale, la nomina della signora Fazzi a Crea infatti avviene senza nessun avviso pubblico, nè auto candidatura, nè selezione, nè una audizione… bensì d’imperio, come se fosse ‘roba sua’”.

“Stavolta si è deciso così, chissà dove, contraddicendo se stessi e smentendo la parola data – prosegue Bindocci -Nel merito, dico solo che la signora Fazzi che non conosco personalmente e che da quello che leggo risulta persona di grande livello e cultura, è una risorsa sicuramente di valore nella sua attività, è anche però sicuramente anche persona di parte, la appartenenza è palese ad una componente politica, e si è rivelata candidandosi senza fortuna nelle liste de Pd alle ultime regionali”.

Se in nome della autonomia dalla politica si sono pretese venti giorni fa le dimissioni di Pardini con comunicati furibondi delle forze di sinistra lucchese, perché – chiede Bindocci – il Pardini era reo di essere andato a vedere un comizio, come si può ora nominare una candidata alle elezioni… dove è la autonomia dalla politica? Sa molto di paracadute per la mancata elezione. Una pagina triste per Lucca, per il sindaco e per Lucca Crea”.

“Lucca Crea – conclude Bindocci – è un ente importante con interlocutori internazionali, è il vanto della città, si dovrebbe far convergere tutta la città intorno a questa realtà, la scelta di fare forzature con scelte di parte  e di non mantenere le promesse fatte sui criteri di nomina rischia di fare un grosso danno a Lucca ed alla sua società partecipata più prestigiosa. Era un’occasione per fare qualcosa di concreto in nome della partecipazione e della trasparenza… invece”.

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