Lucca, maggioranza propone una mozione congiunta a favore della legge contro l’omotransfobia

Il testo che sarà discusso in Consiglio porta la firma dei capigruppo Bianucci, Bonturi e Cantini

Anche a Lucca, come in altre quaranta città italiane, il sostegno per la proposta di legge contro le discriminazioni e le violenze per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, approda in consiglio comunale.

I capigruppo di maggioranza Daniele Bianucci, Renato Bonturi e Claudio Cantini, in maniera congiunta, hanno infatti presentato la stessa mozione che, in tutta la Penisola, tanti amministratori stanno protocollando, per un’iniziativa coordinata che dai territori sostenga il progetto legislativo che vede come primo firmatario l’onorevole Zan.

“Anche Lucca è protagonista, assieme a tante altre città italiane, di una richiesta di civiltà, rispetto e democrazia, che parte dai territori e dai bisogni reali di tante e tanti nostri concittadini – spiegano Bianucci, Bonturi e Cantini – La mozione che abbiamo presentato, e che auspichiamo presto arrivi all’esame del consiglio comunale, mira ad essere da pungolo alla necessità di approvare, con urgenza, una legge che finalmente tuteli tutte le persone da discriminazioni e violenze dettate da omofobia, bifobia, transfobia e misoginia. Questa iniziativa nasce da una proposta condivisa a livello nazionale da alcuni partner della rete Ready (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere); e una volta approvata dal Consiglio, la nostra mozione sarà trasmessa ai parlamentari, a partire da quelli eletti nel nostro territorio”.

“Il parlamento – concludono Bianucci, Bonturi e Cantini – proprio in queste settimane sta discutendo su una proposta di legge contro omofobia, bifobia, transfobia e misoginia. Le storie di tante persone comuni, che raccogliamo anche nella nostra città, ci ricordano quanto urgente ed importante sia, finalmente, rompere gli indugi. L’invito che rivolgiamo ai nostri parlamentari è ad approvare quanto prima ad una legge seria ed organica, che sia da supporto vero alla persone che subiscono discriminazioni e violenze”.

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