Geoblock sul rio Leccio, La Porcari che vogliamo chiede lumi sui tempi di rimozione

Il consigliere di opposizione Massimo Della Nina: "Situazione dopo l'alluvione identica se non peggiore rispetto a 4 anni fa"

Interrogazione sulla rimozione dei geoblock in via di Leccio. Arriva dal consigliere Massimo della Nina, del gruppo di opposizione La Porcari che vogliamo.

La questione riguirda i tre manufatti in cemento che sono stati installati dopo l’alluvione del rio Leccio del novembre 2016, messi a rinforzo dell’argine destro dello stesso, nel tratto che collega la ferrovia alla località del Magazzino, ingombrando in parte la carreggiata.

Dopo aver ricordato le tante difficoltà nella viabilità della zona, per residenti e passanti, il consigliere Della Nina “ricordato che la situazione sopra descritta, nonostante le periodiche rassicurazioni date e gli impegni assunti dall’amministrazione comunale e dagli enti sovraordinati, ad oggi è identica se non peggiore a quella del novembre 2016” interroga sindaco o assessore comunale invitandoli “ad informare il consiglio comunale circa i tempi previsti per la rimozione definitiva dei “geoblock” e la messa in sicurezza dell’argine destro del rio Leccio nel tratto in questione e ad informare il consiglio comunale su quali sono stati i riscontri ricevuti da parte della Regione Toscana alla diffida presentata e cosa intenda fare il Comune di Porcari laddove dovesse proseguire la situazione di totale inerzia che perdura da quasi 4 anni“.

 

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