Turismo, Zucconi (Fdi): “Il settore è al collasso, servono interventi mirati”

L'intervento del capogruppo di Fratelli d'italia in commissione attività produttive, turismo e commercio

Il settore del turismo e della ristorazione, che rappresenta in Italia il 13 per cento del Pil, ha perso in un anno 24 miliardi di euro. Una cifra che fa paura anche solo leggere e che è determinata da costi fissi altissimi che incidono in maniera determinante sulla sopravvivenza stessa delle imprese”. Così Riccardo Zucconi, Capogruppo Fratelli d’Italia in Commissione Attività produttive, turismo e commercio porta alla luce i problemi del settore alla luce della propria esperienza personale.

“Un esempio? Circa l’80% dei pubblici esercizi e dei negozi sono in regime di affitto o affitto di azienda, un costo fisso che prima dell’emergenza coronavirus incideva per il 10% sul bilancio di azienda, mentre adesso, dopo nemmeno un anno, influisce per il 35%. Non bisogna essere scienziati per capire che se non si risolvono queste problematiche, ci sarà presto una serie infinita di chiusure e prima ancora di contenziosi legali: il governo dovrebbe fare qualcosa che nella realtà dei fatti non sta facendo – va avanti Zucconi -. Lo dico da parlamentare ma anche da imprenditore che da decenni opera nel settore alberghiero e della ristorazione, avendo gestito in Versilia nel corso degli anni, fra gli altri, il Gran Caffè Margherita, il Casablanca, il Fanatiko, La Conchiglia, l’Hotel La Pace, l’Hotel Marchionni, il Katy, e prima ancora, la mia famiglia l’Astor, l’Ariston, il Derna”.

“Proprio grazie a questa lunga esperienza posso affermare con certezza che se il governo non si affretta ad intervenire in maniera organica e specifica sul turismo, sarà una vera e propria ecatombe. Basta con interventi a pioggia. Lo vogliamo capire che non sono sufficienti e non risolvono il problema? Aggiungo che in questo quadro così allarmante anche i singoli comuni hanno le loro responsabilità poiché stanno veramente facendo poco o nulla per aiutare cittadini e imprese: un esempio su tutti la tassa sui rifiuti, che non è stata né diminuita rispetto al 2019 né ulteriormente dilazionata – conclude Zucconi -. La mia previsione purtroppo è tutt’altro che ottimistica: a queste condizioni, se non riusciamo ad abbattere i costi fissi come affitti, imposte locali, bollette, avremo nel breve termine una morìa inevitabile di ristoranti, alberghi e attività commerciali su tutto il territorio nazionale e preannuncio una mia precisa proposta di legge per far sopravvivere le aziende fino alla prossima estate”.

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