Centrodestra, ‘regolamento di conti’ in Consiglio

Buchignani (Fratelli d'Italia) 'sfida' Barsanti che rimane capogruppo Casapound. Scontro fra capogruppo e fuoriusciti da SiAmo Lucca

Confronto nel centrodestra, è il momento del redde rationem anche nel centrodestra. Dopo le schermaglie, non ancora terminate, all’interno del Partito Democratico per la mancata candidatura per un seggio a Firenze dell’assessore uscente Marco Remaschi i chiarimenti all’interno dell’attuale opposizione in consiglio comunale sono arrivati nell’assise di ieri sera (13 ottobre).

Nella fase delle raccomandazioni, infatti, c’è stato spazio anche per la comunicazione ufficiale da parte di Cristina Consani ed Enrico Torrini dell’uscita da SiAmo Lucca per confluire nel gruppo misto. Consani ha sottolineato come il 30 settembre i due consiglieri siamo usciti dal gruppo di loro iniziativa “e questo – ha spiegato – per perseguire un’idea di opposizione costruttiva di cui siamo sempre più convinti ci sia la necessità restando convintamente nell’area di centrodestra”.

L’ingresso nel gruppo misto dei due consiglieri ha dato spunto al capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Buchignani, per chiedere l’esatta composizione dei gruppo in Consiglio. L’obiettivo era quello di chiarire la posizione di Fabio Barsanti, che da tempo aveva dichiarato l’intenzione di passare al gruppo misto.

Ne è nato un botta e risposta proprio con il consigliere Barsanti dopo che il presidente del Consiglio Francesco Battistini ha confermato come dallo stesso non sia stato formalizzato alcun passaggio al misto del Consiglio. Una schermaglia tutta interna all’area vicina a Fratelli d’Italia in cui Barsanti ha replicato spiegando di non aver rinunciato al ruolo per poter partecipare con diritto di voto alle conferenze dei capigruppo, cosa non permessa ai rappresentanti del misto “per il bene della città” e per rispetto del mandato ricevuto. Buchignani, accusato di essere poco presente al Consiglio, ha replicato ricordando come sia stato lo stesso Barsanti a vergare più volte comunicati stampa appellandosi come componente del gruppo misto.

A chiudere le schermaglie nel centrodestra anche il capogruppo di SiAmo Lucca, Remo Santini: “Ci interessa – ha spiegato – la coerenza di un percorso. Siamo a sottolineare la nostra perfetta volontà di andare avanti nell’impegno che ci hanno affidato gli elettori. Le separazioni sono dolorose ma poi servono a chiarire le divergenze sulla linea politica e anche sulla lealtà e la collaborazione che erano venute meno”.
Santini ha sottolineato anche come le comunicazioni del passaggio al gruppo misto siano transitate prima dal consiglio comunale e poi dal direttivo di SiAmo Lucca: “Ognuno è artefice del suo percorso – ha concluso – ma si può fare il bene della città anche da posizioni diverse. Non ci interessano i chiacchiericci ma i fatti concreti”.

Chiude Enrico Torrini, l’altro ‘fuoriuscito’ dalla civica: “Uscire da SiAmo Lucca – dice – non è stata una scelta facile. Quanto alle questioni di lealtà ci è sembrato sempre corretto, nonostante le divergenze, non andare mai contro le linee del gruppo. Ci è sembrato giusto uscire al momento giusto. Io più volte avevo espresso la mia volontà di uscire per non contrappormi alle posizioni del capogruppo. Ho ritenuto opportuno uscire perché il movimento è Remo-centrico e noi invece vogliamo portare avanti una linea, come detto, di opposizione costruttiva all’operato della maggioranza”.

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