Ex Manifattura, il sindaco: “Da SiAmo Lucca polveroni inesistenti”

Tambellini contro il gruppo di opposizione dopo le accuse di scarsa trasparenza. Il gruppo di opposizione: "Non merita risposta"

Ex manifattura, il sindaco Alessandro Tambellini risponde alle ultime polemiche di SiAmo Lucca sul progetto presentato da Coima Sgr e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. 

“La sigla SiAmo Lucca ha in sé, nelle parole stesse – dice il sindaco – neanche tanto nascosta, la profferta dell’amore per Lucca. Mi chiedo se la frazione della minoranza raccolta ora sotto questo titolo lavori davvero per il bene della città. A me francamente pare di no, come ho avuto modo di constatare in questi anni e benedico i 361 voti che hanno impedito, nel 2017, a quel gruppo di arrivare a guidare la città”.

“Metto le cose in fila – dice il sindaco – SiAmo Lucca può scrivere della ex Manifattura quel che bellamente pubblica, proprio perchè tutto quel che appartiene alla vita del Comune è a disposizione, anche ciò che dovrebbe avere il carattere minimo della riservatezza. L’amministrazione che rappresento può essere sottoposta a radiografia, Tac e risonanza magnetica (amministrativa, ben inteso): sfido chiunque a trovare qualcosa di nascosto. Forse non sa, SiAmo Lucca che chiunque può proporre iniziative al Comune, anche Coima, oggetto di molti sospetti (secondo ciò che scrisse mesi fa Angelini), oppure la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che a volte è fatta passare come la grande madre che sostiene la città, e altre volte invece fa comodo vedere come il soggetto che decide innominabili operazioni speculative. Si dimentica, ad esempio, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ancorchè di natura giuridica privatistica, gestisce e usa un patrimonio pubblico che deve fruttare per sostenere le iniziative del territorio. Nel vocabolario della lingua italiana, inoltre, la parola ‘proposta’ significa ‘offerta’ che può essere accettata o rifiutata. Magari di fronte a proposte importanti si prende un po’ di tempo per pensarci bene. E la proposta di recuperare la Manifattura sud necessita un po’ di riflessione”.

“Lo sanno coloro che aspiravano a governare la città nel 2017 – dice Tambellini – che un’amministrazione procede per atti, i quali di norma sono pubblici? Abbiamo approvato la variante che ritengo abbia introdotto lo strumento più evidente, il piano attuativo, per il recupero del complesso della Manifattura sud. Ed è bene ricordare che quel giorno i consiglieri di SiAmo Lucca hanno abbandonato l’aula a dimostrazione di quanto interesse abbiano per il recupero della Manifattura. Hanno avuto forse notizia i consiglieri di SiAmo Lucca, di altri atti portati all’approvazione della giunta o del consiglio comunale relativi alla manifattura? Quando ci sarà qualcosa di concreto, come appunto la variante, e non la solita impressionante quantità di aria fritta da SiAmo Lucca e soci, saremo pronti a discuterne come sempre con la massima ‘limpidezza’. Ma ciò che più sorprende è che ai ‘disvelamenti’ di quel che resta di SiAmo Lucca (una parte dell’opposizione si è fortunatamente dissociata e accetta di valutare il futuro della manifattura) corrisponde la grancassa roboante di quanti pretendono di rappresentare la città, convalidati non si sa – almeno fino a questo momento – da quale fantomatico consenso elettorale che dia loro approvato potere di rappresentanza”:

“Ebbene, al frammento di opposizione, cui si riduce ormai SiAmo Lucca – conclude la nota – e a tutti i soggetti collaterali più o meno aggregati (qualcuno solleticato dagli scenari nuovi che potrebbero aprirsi a breve nel governo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, altri in preparazione precoce della campagna elettorale 2022), ricordo che quando l’amministrazione avrà elementi concreti da far conoscere e sottoporre all’attenzione del consiglio comunale e quindi alla cittadinanza, lo farà come sempre nel modo più preciso e più chiaro. Fino a questo momento SiAmo Lucca e compagnia cantante, si esercitino pure a sollevare polveroni su questioni inesistenti. Parole, parole, parole cantavano dialogando Mina e Alberto Lupo molti anni fa. Ma nell’amministrazione pubblica, come si apprende da una conoscenza pur minima della pratica amministrativa, le parole valgono quando sono tradotte in atti. Ma questo SiAmo Lucca forse ancora non lo sa”.

Alla polemica è laconica la risposta dell’opposizione di SiAmo Lucca, un comunicato con una pagina bianca: “Non merita risposta”.

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