Manifattura sud, le associazioni: “Comune non ha fatto ancora chiarezza su legittimità del project financing”

Legambiente, Italia Nostra e Rete dei Comitati: "Complesso strategico per la città, serve un dibattito ampio"

Ex Manifattura, ancora una richiesta di chiarezza sul project financing. Arriva da Legambiente Lucca, Italia Nostra sezione di Lucca e Rete dei Comitati per la difesa del territorio.

“La proposta sulla ex Manifattura –  dicono le associazioni – ha già determinato profondi effetti tangibili a livello amministrativo: una variante urbanistica recentemente approvata e lo stralcio della previsione parcheggio alla ex Manifattura che l’amministrazione aveva a suo tempo già programmato nel piano dei lavori pubblici Per questo è importante aver appreso dal consigliere Santini che la vicenda relativa alla ex Manifattura ha subito una accelerazione, dal momento che il privato, che intende realizzare un intervento edilizio rilevante su un bene pubblico in una parte rilevante della città, “chiede al Comune di farsi parte attiva per ottenere dalla Soprintendenza regionale, entro il prossimo 3 novembre, la rimozione dei vincoli sull’ex Manifattura che attualmente escludono interventi per realizzare residenze o strutture ricettive e modifiche strutturali esterne e interne, consentendo solo l’opzione terziario di basso impatto””.

“Su questi argomenti – prosegue la nota – avremmo voluto essere informati adeguatamente dalla nostra amministrazione e non constatare lo sviamento del dibattito con argomenti elusivi e distrattivi del nostro sindaco. Quando avrebbero dovuto essere informati i cittadini? A cose fatte? L’amministrazione non ha ancora risposto nel merito alla nostra richiesta di chiarimento portato all’attenzione del Consiglio dall’associazione Legambiente Lucca, che ha fondato la propria posizione normativa su una recente pubblicazione di uno studioso esperto del settore. Poiché sul punto non sono state mai fornite risposte, chiediamo che vengano chiarite le motivazioni per le quali l’amministrazione ritiene che il project financing su beni culturali sarebbe tutt’ora previsto dal vigente Codice dei contratti e dal relativo regolamento attuativo, specificando gli articoli della norma che lo prevederebbero in sostituzione alle disposizioni abrogate”.

“L’ex Manifattura Tabacchi, bene pubblico sottoposto a vincolo diretto della Soprintendenza – dicono Legambiente, Italia Nostra e Rete dei Comitati – è l’ultimo contenitore urbano che, per posizione e consistenza, è in grado di garantire l’accessibilità e la rivitalizzazione del centro storico. Questo fatto la rende strategica per la vitalità della città e la sua destinazione in termini di funzioni doveva discendere da un ampio confronto con la città, tanto più che la città rinuncia agli ingenti utili di un parcheggio pubblico controllato dall’amministrazione per cederli ad un privato per 50 anni”.

“Ringraziamo – concludono – quei consiglieri che con impegno e coerenza continuano ad informare, convocano consigli comunali, e tengono aggiornati i cittadini sulle questioni che li riguardano. Questa attività è vitale per l’equilibrio democratico, in quanto i consiglieri rappresentano i cittadini ma non li sostituiscono nel “fare politica”. Il significato della partecipazione non è quello di riempire spazi vuoti gestendo il consenso, ma di permettere la libera espressione del pensiero politico dei cittadini, per avanzare proposte. Questa dinamica può formarsi e rimanere viva solo se si è correttamente e compiutamente informati”.

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