Coronavirus, Zucconi (Fdi): “I ritardi della sanità toscana sono inaccettabili”

In merito ai tamponi secondo il parlamentare all'ospedale Versilia se ne potrebbero fare 350 al giorno

Coronavirus, sui ritardi della sanità toscana interviene con una nota l’onorevole Riccardo Zucconi di Fratelli D’Italia: “Sono inaccettabili”.

“Nella battaglia contro il Covid, la cui ripresa autunnale era stata abbondantemente prevista e annunciata da tutti i virologi e dal Comitato tecnico scientifico nazionale, due erano i capisaldi più volte indicati”. afferma il parlamentare viareggino.

“Il primo  – spiega Zucconi – consisteva nella capacità di eseguire tamponi  in modo tempestivo e su larga scala in modo tale da evitare che persone positive ancorchè asintomatiche fossero da subito messe in quarantena e quindi ne venisse limitata la capacità di diffondere ulteriormente il virus. Il secondo quello di prendere in carico i pazienti in quarantena a domicilio da parte di medici per una loro esclusiva attività a ciò riservata ed in modo da evitare il massiccio ricorso alle strutture ospedaliere con conseguente messa in crisi delle stesse. Ed invece pare che si siano fatti passare i mesi estivi senza compiere quel lavoro di programmazione e di preparazione che sarebbe stato non solo necessario, ma ovvio date le previsioni”.

“Sul fronte dei tamponi  – prosegue l’onorevole – che sono appunto essenziali nel percorso che va dalla individuazione dei positivi, alla immediata messa in quarantena e alla individuazione dei contatti  si continuano a registrare invece ritardi inaccettabili, frutto anche della scelta di affidare le analisi a strutture di altre province quando invece ad esempio all’ospedale Versilia se ne potrebbero fare 350 al giorno, sopperendo alla totalità delle richieste”

Zucconi, poi, si chiede “perché di questa scelta, che aveva già comportato in primavera – e purtroppo comporta adesso – ritardi gravi e dannosi,  quando al Versilia abbiamo sia la presenza di un laboratorio attrezzato, che quella di personale competente per effettuare tali analisi. Sul fronte dell’assistenza a domicilio, così importante per evitare che si producano ritardi nella cura di pazienti particolarmente a rischio, ma importante anche sotto il profilo psicologico e per fornire ai familiari un minimo di supporto e monitorare il rispetto della prevenzione in ambito domiciliare, viene annunciata solo per lunedì la messa a disposizione di 7 medici, quando era da mesi nota la necessità di provvedere con anticipo a tale esigenza”.

“Ripeto – ribadisce il politico di Fdi – questa seconda ondata era stata largamente preannunciata, sarebbe stato compito delle Regione, nel caso toscano del direttore generale Casani e dell’assessore Saccardi,  quello di prepararsi, di disporre l’aumento di personale del dipartimento di igiene e sanità, di distribuire capillarmente nelle varie strutture la possibilità di analizzare i tamponi. La guerra al Covid va combattuta con competenza e non facendo ricadere ogni peso sui pazienti e sul personale sanitario, già colpito duramente in passato e che oggi viene costretto ad affrontare la seconda ondata con carichi di lavoro inaccettabili e a sopperire ad una colpevole impreparazione di chi guida e decide per il settore della sanità in Toscana”.

“Ultima questione – conclude Zucconi –  questo punto pretendiamo di sapere se la Regione ha intenzione di continuare nella direzione di trasformare gli ospedali della provincia di Lucca in cronicari con il progressivo smantellamento dei reparti e delle eccellenze mediche, cosa che ormai prosegue da anni e ci sembra immotivata e ingiusta”.

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