Piantagione sequestrata in Versilia, interrogazione del senatore pentastellato Ferrara

Il parlamentare: "Occorre proporre modifiche concrete alla normativa per risolvere i problemi e garantire i posti di lavoro in questo settore"

A seguito di una serie di sequestri di piantagioni o parti di esse, verificatisi in queste settimane, il senatore viareggino del M5S Gianluca Ferrara insieme al presidente dell’associazione Versilcanapa Matteo Provvidenza, al vicepresidente Enrico Santambrogio e a Cristiano Genovali di Coldiretti, ha visitato stamane l’azienda agricola Florocoltura Vecoli a Massarosa, una tra quelle in cui la settimana scorsa è stata sequestrata circa metà della coltivazione di canapa industriale.

Una visita – spiega il parlamentare – finalizzata a constatare le condizioni in cui versa l’intero settore, colpito duramente come molti altri dalla crisi da Covid 19 e adesso costretto mettere i lavoratori in cassa integrazione anche a causa dello stop alla produzione in corso, con danni di migliaia di euro.

Sul tema interviene l’ex presidente di Coldiretti provinciale Cristiano Genovali: “Ritengo estremamente necessario definire e razionalizzare la normativa nazionale vigente in modo che non ci possano essere interpretazioni soggettive. Le aziende agricole vogliono coltivare questa specie botanica con chiarezza, rispettando le leggi, senza rischiare di incorrere in processi per coltivazione di sostanze stupefacenti; non è possibile in un paese civile cambiare le regole in corso di coltivazione e far diventare tutti dei presunti narcotrafficanti. A rischio ci sono centinaia di posti di lavoro in Versilia e migliaia in tutta Italia. Per questo ringrazio dell’immediato interessamento il senatore Ferrara”.

Secondo il senatore pentastellato: “E’ necessario perseguire chi viola le regole, ma qui non si tratta di droghe leggere, ma di un comparto agricolo strategico per il nostro paese e la nostra regione in particolare, perché la canapa sostituisce in tutto e per tutto la plastica. Sono inoltre convinto che è necessario investire per potenziare la produzione, acquisire fette di mercato a livello internazionale e dare slancio alla ricerca di nuovi prodotti con la canapa industriale, pianta capace tra l’altro, di assorbire importanti quantità di CO2, nonché di agenti inquinanti nel terreno, che la rendono ideale per le bonifiche di aree inquinate.” I produttori però hanno bisogno di un quadro normativo chiaro e univoco che stabilisca una volta per tutte, cosa si può produrre e cosa no”. “La produzione di questa pianta – prosegue Ferrara –  è ormai una realtà consolidata in molti paesi occidentali, dagli Stati Uniti al Canada, dalla Spagna all’Olanda, tutti i nostri partner vanno nella direzione dello sviluppo di filiere industriali innovative che alla base hanno questa pianta. Non dobbiamo arrivare per ultimi in questa corsa verso una società economicamente compatibile con l’Ambiente”. “Nelle prossime settimane mi impegnerò a presentare un’interrogazione ai ministeri  e alle istituzioni coinvolte anche a livello locale su questi sequestri e proporre modifiche concrete alla normativa – conclude Ferrara – tali da risolvere i problemi attualmente presenti e garantire i posti di lavoro in questo settore.

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