Stefano Baccelli è assessore regionale: in Consiglio la lista di Giani

Manca l'ottavo nome che uscirà dal dibattito con Italia Viva. Tre i consiglieri delegati

Ancora non c’è la delega, ma Stefano Baccelli da oggi (19 settembre) è un assessore della giunta regionale di Eugenio Giani.

Al termine della prima seduta e prima del dibattito il neopresidente ha indicato il nome di 7 assessori e di tre consiglieri delegati. Manca il nome indicato da Italia Viva con cui “si aprirà un dibattito nei prossimi giorni”.

Gli altri nomi assieme a quello di Baccelli sono quelli di Simone Bezzini, Stefano Ciuoffo, Leonardo Marras, Monia Monni, Alessandra Nardini e Serena Spinelli. 

Gianni Anselmi, Giacomo Bugliani e Iacopo Melio sono i consiglieri delegati. Il presidente ha prospettato inoltre una futura iniziativa di legge per portare a nove il numero dei componenti della giunta regionale – così come consentito dalla norma nazionale – ed introdurre la figura del sottosegretario alla presidenza, così come già fatto dall’Emilia Romagna.

In precedenza era stato eletto il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo.

I commenti politici

“Stefano Baccelli – ha commentato il senatore Andrea Marcucci – è per moltissime ragioni il nome giusto per rappresentare la provincia di Lucca nella squadra annunciata ora dal presidente Giani.  Nessuno come Stefano conosce criticità ed opportunità della nostra terra. Sono felice di questo incarico”.

“Congratulazioni al nuovo assessore regionale Stefano Baccelli – dice il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini –
Come avevamo chiesto, Lucca – una delle province di punta per l’economia della nostra regione – è così adeguatamente rappresentata nell’ambito del governo regionale. Grazie al presidente Eugenio Giani
e buon lavoro alla nuova giunta che condurrà la Toscana per i prossimi cinque anni”.

Auguri e un appello arrivano dal sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio: “Tanti complimenti ai nuovi assessori regionali e al nuovo presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo e un augurio speciale al “nostro” neo-assessore della Regione Toscana, Stefano Baccelli”.

“È un ruolo difficile – dice – in un momento storico complicatissimo, nel quale non è ammesso dividersi né perdere tempo. Credo che per la provincia di Lucca e, in particolare per la Piana ci siano delle urgenze non più rimandabili. Non più rimandabili sono le infrastrutture e la viabilità, a partire dal raddoppio ferroviario e dal completamento della circonvallazione di Altopascio. Non più rimandabili sono gli investimenti mirati per il rafforzamento della sanità territoriale: abbiamo bisogno di strutture e di presidi socio-sanitari sul territorio, che vadano a integrarsi con l’ospedale e che rendano più veloce e più capillare l’intervento della sanità pubblica nella vita di ogni cittadino. Stessa urgenza per l’ambiente e il tema rifiuti: la Toscana ha bisogno di un cambio di rotta fortissimo, che metta al centro lo sviluppo sostenibile delle nostre comunità. Rafforzamento dei servizi a domanda individuale, che devono rispondere alle esigenze della popolazione e che sempre più siano capaci di abbattere le disuguaglianze tra chi ha di più e chi ha meno. E ancora la valorizzazione dei centri storici e dei piccoli borghi, affinché possano tornare a generare vita, lavoro e sviluppo del territorio”.

“Infine, un appello – conclude – variamo subito misure per sostenere quei settori più esposti. Penso a chi c’è sempre, il volontariato, che deve essere supportato ancora di più; e penso a chi oggi sta pagando il prezzo più alto: i piccoli-medi esercizi commerciali, i settori del turismo, dello spettacolo, della cultura e dell’organizzazione di eventi e lo sport, che ha bisogno di liquidità, di riconoscimento e di impianti all’altezza. E per finire una richiesta, da sindaco e da cittadina: semplifichiamo le amministrazioni pubbliche, snelliamo le procedure, rendiamo facile la burocrazia. Non solo ai singoli cittadini, ma anche agli stessi Comuni, che devono poter decidere e sbloccare risorse e opere con tempi e iter certi. Ho fiducia che tutto questo non resti lettera morta: e ora buon lavoro presidente Eugenio Giani”.

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