Colucci (Italia Viva): “No alla chiusura anticipata di bar e ristorante”

L'esponente dei Riformisti: "Non è la soluzione da percorrere"

“La paventata chiusura di bar e ristoranti alle 18, per impedire la movida e gli assembramenti, ci vede molto perplessi. Come Riformisti, riteniamo che non si possa far fallire decine di migliaia di esercizi commerciali, che non riapriranno più, creando centinaia di migliaia di nuovi disoccupati, perché i loro clienti non osservano le prescrizioni date”. A dirlo è Francesco Colucci, esponente dei Riformisti per Italia Viva.

“Si diano prescrizioni più severe – afferma -, l’uso di mascherine professionali, si impegnino le forze dell’ordine a far rispettare i divieti e le indicazioni date, ma non si impedisca alle persone di lavorare. Il diritto al lavoro è sancito dalla Costituzione e non si possono fare discriminazioni fra tutelati e non tutelati. Il problema ormai acclarato di questa Pandemia è la saturazione dei posti letto ospedalieri, di rianimazione, la mancanza di personale specializzato. Gli ammalati Covid con gravi sintoni, sono sempre troppi, ma moltissimi meno di quelli di tumore o di malattie di cuore, ma si presentano tutti assieme. Se avessimo attivato e se attiviamo subito il Mes, mettendo in efficienza massima tutto il sistema Sanitario Italiano, non avremmo avuto bisogno di chiudere nulla”.

“Se lo ricordino le categorie economiche oggi sotto attacco che – aggiunge Colucci – spesso simpatizzano per Grillo e Salvini, ringrazino loro se ci troviamo in questa condizione. Ci sono persone che sono molto spaventate e fanno bene a stare a casa, altre lo sono meno e non vogliono rinunciare a lavorare o a qualche distrazione. Ci deve essere un comportamento equilibrato pena il rischio di una rivolta sociale. Un’ultima considerazione: sono sotto gli occhi di tutti le inefficienze e la confusione che esiste nei rapporti fra lo Stato e le Regioni. Matteo Renzi vi aveva posto rimedio con una Riforma Costituzionale adeguata che sanava tutte le attuali incongruenze e non solo quelle. Riforma bocciata da molti per antipatia e odio personale perché è bravo: l’unico Leader che vede lontano, che ha idee efficaci, che può portare fuori l’Italia da questa tragica situazione. Per pentirsi non è mai troppo tardi”.

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