Insulti sessisti alle vigilesse, Baccelli: “Offesa l’identità stessa di Lucca”

L'assessore regionale: "Un episodio semplicemente disgustoso"

Insulti sessisti duranti i controlli al bar Monica, interviene l’assessore Stefano Baccelli.

“Quanto accaduto in occasione dei controlli effettuati sabato scorso al Caffè Monica è semplicemente disgustoso – dice – Non entro nel merito della vicenda complessiva, se non per dire che, in occasione dell’atto di sequestro, provvedimento che mi appariva eccessivo, ho espresso telefonicamente la mia solidarietà all’amico Giovanni Martini. Ma l’aggressione verbale subita dalle vigilesse con pesantissime offese sessiste, se confermata, merita il mio più totale sdegno e la mia più ferma condanna. Non lo dico come assessore regionale e nemmeno come cittadino ma proprio come rappresentante del genere maschile”.

“Si parla tanto di parità di genere, di lotta alla violenza sessista, di campagne volte a prevenire il femminicidio – prosegue Baccelli – e poi, nella mia Lucca, quattro imbecilli si permettono di apostrofare in quel modo delle lavoratrici, peraltro pubblici ufficiali, che adempivano ad un loro dovere, solo perché donne? Sarò all’antica ma sono stato educato al massimo rispetto nei confronti del gentil sesso, rispetto che comporta varie declinazioni, da quelle simboliche, come aprire la porta al loro passaggio, offrire sempre un caffè piuttosto che una cena, essere tendenzialmente particolarmente cortese, sino all’imperativo categorico di non immaginare nemmeno di poter avere atteggiamenti violenti che siano verbali e tantomeno fisici”.

“Ci vantiamo tanto e giustamente del nostro garbo lucchese – dice ancora l’assessore – ed a Lucca accadono episodi del genere? Sono inaccettabili ovunque, indegni nella nostra città, dove le donne sono forse l’espressione più evidente di questo stile che vogliamo ci contraddistingua. Pensiamo proprio al settore del commercio. Quanti “forestieri” vengono a Lucca a fare acquisti o ad usufruire di servizi per l’infinita pazienza e squisita cortesia delle commesse dei nostri negozi, delle dipendenti dei parrucchieri, delle estetiste, delle bariste… Certo, su indicazione ed istruzione dei loro titolari, uomini o donne che siano; ma quanto, non solo in termini di pil prodotto dal nostro eccellente commercio, ma anche all’immagine stessa di Lucca, alla sua identità di città accogliente, lo dobbiamo al garbo professionale ed umano di tutte queste lavoratrici?”.

“Allora, per quanto mi riguarda – conclude Baccelli – questi quattro imbecilli nell’offendere le nostre vigilesse hanno offeso l’identità stessa di Lucca; e se ancora fosse vigente l’antico istituto della Libera Repubblica, “il discolato”, dovrebbero venire immediatamente espulsi dalla nostra città”.

Commenti

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  1. Scritto da DiElle

    beh immagino che i quattro imbecilli (come li chiama lui) siano stati identificati e confido verrano perseguiti legalmente. o no?