Manifattura sud, Vivere il centro storico: “Dopo la cessione non resta niente di pubblico”

I dubbi del comitato che invita il Comune a ripensare l'intera operazione nell'ottica dei servizi per i cittadini

Sull’operazione ex manifattura arriva l’ironia di Vivere il Centro Storico.

“Le ultime dichiarazioni di Manfredi Catella, capo del gruppo Coima Res, partner della Fondazione Cassa di Risparmio nell’operazione di recupero della ex Manifattura, ci hanno favorevolmente impressionato. L’accostamento fra ex manifattura e villaggio olimpico a Milano ci ha veramente entusiasmato. Dobbiamo ammettere che finora non avevamo capito niente. Noi avevamo capito che gli stabili nella Manifattura sarebbero stati acquisiti per farci 90 appartamenti e 15 negozi (con il 70 per cento di sconto degli oneri di urbanizzazione) da vendersi al miglior offerente, che il parcheggio (quello che rende al Comune e quindi a noi lucchesi 1,3 milioni l’ anno) sarebbe stato dato in convenzione per 50 anni (per un totale incassi di 65 milioni sottratti alle casse dei lucchesi), il tutto incluso nel prezzo di vendita di 3,2 milioni, i quali poi ci pare di capire, ma forse ci sbagliamo perché non siamo esperti, non devono necessariamente essere pagati perché magari nel contratto vengono posti a contributo comunale per la realizzazione del progetto”.

“Senza parlare poi – prosegue Vcs – della famosa convenzione del baluardo San Paolino che doveva durare 50 anni, per il cui uso i lucchesi avrebbero dovuto dipendere dalla volontà di Coima, che a voce è stato ritirato, ma che per scritto noi non lo abbiamo letto. Senza parlare poi della famosa passerella di 4 metri che, come una bestemmia, dovrebbe collegare le Mura con la Manifattura senza capirne la improrogabile necessità”.

“A Milano invece – dice Vivere il Centro Storico –  gli appartamenti del villaggio olimpico, dopo cinque anni passeranno ad uso studentesco, così come il parco dopo 5 anni sarà pubblico ad eccezione dell’ufficio e del laboratorio di Prada che chiaramente, e a buona ragione, desidera avere un minimo rientro per il grosso investimento sostenuto nell’ operazione. A Lucca non ci sono così tanti studenti da occupare 90 appartamenti però magari ci sarebbe bisogno di spazi per uso scolastico, per uffici pubblici, per edilizia agevolata eccetera. Se dopo 5 anni, a dispetto di ciò che ritenevamo di aver capito, la manifattura, come a Milano, diventerà un “qualcosa” di pubblico saremo ben felici di ammettere che non avevamo capito nulla, chiedere scusa e associarsi convintamente al progetto Coima”.

“Se invece – conclude Vcs – l’operazione ex Manifattura dovesse essere una operazione immobiliare realizzata solo perché l’amministrazione intende disfarsi dell’area in quanto in 8 anni non è riuscita a trovargli un progetto, ebbene in quel caso saremo decisamente contrari. Il quesito è: i 50 anni di convenzione sono stati cancellati o no? Se l’ipotesi dei 50 anni non è ancora tramontata, non sarebbe il caso di parlarne prima di fare delle firme impegnative?”.

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