Riqualificazione urbana a Lucca, Baccelli: “Fondazione Crl partner sensibile e affidabile”

L'assessore regionale: "Oltre al centro storico anche la periferia ha bisogno di nuova bellezza, a dispetto di evidenti brutture in corso di realizzazione da Erp"

Riqualificazione urbana a Lucca, interviene l’assessore regionale Stefano Baccelli.

“Trovo piuttosto surreale – dice l’ex presidente della Provincia – il dibattito in corso sui progetti di riqualificazione urbana di Lucca. Per un verso, per i suoi protagonisti, politici che si improvvisano urbanisti, architetti, esteti del bello e magari nei propri territori hanno consentito edificazioni con spaventose volumetrie, spreco inutile di suolo, ed edilizia a basso costo ed infimo pregio. Invece ritengono di avere l’autorevolezza di discettare sul centro storico di Lucca, sulle sue funzioni e la sua rigenerazione, un centro che deve la sua meravigliosa attuale identità alla straordinaria capacità che noi lucchesi nei secoli abbiamo dimostrato nel trovare un punto di equilibrio tra conservazione ed innovazione, tra tutela e nuove destinazioni. Dalle Mura, trasformate dal genio del Nottolini da strumento di guerra, sebbene difensiva, a luogo delle passeggiate dei lucchesi ed oggi dei nostri graditi ospiti di ogni paese del mondo, a Piazza anfiteatro, sempre dal Nottolini creativamente tramutato da rudere fatiscente all’unico splendido esempio in Italia di anfiteatro romano con una originalissima destinazione residenziale, turistica e commerciale”.

“In tempi più recenti, solo per fare un paio di esempi – prosegue l’assessore – la riqualificazione del San Francesco ad opera della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, nuova sede di Imt e luogo di incontri e di stimoli culturali e di pensiero; oppure quella del Sant’Agostino, destinato anch’esso ad un incipiente deperimento e, grazie alla mia idea di riqualificarlo ricavandone la sede del neonato liceo musicale, ai soldi di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, alla collaborazione di soprintendenza e prefettura, oggi completamente recuperato a nuova vita e sede di uno dei più bei licei musicali d’Italia. Eppure sul nuovo progetto di recupero della ex manifattura si insinua da più parti, e nemmeno tanto velatamente, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca voglia “mettere le mani” sulla città. Addirittura? Ma stiamo parlando della stessa Fondazione e con gli stessi amministratori che hanno investito 20 milioni di euro sul primo progetto straordinario di edilizia scolastica che condivisi con Arturo Lattanzi e l’allora direttore Marcello Bertocchini che portò 35 milioni di euro di investimenti sulle scuole di competenza di Provincia e Comuni, in un tempo in cui dalla Stato ci arrivavano pochi spiccioli mentre le nostre scuole di ogni ordine e grado erano mal messe ed insicure? La stessa Fondazione che ha investito 17 milioni di euro per il recupero delle Mura? Quella che, grazie a quell’accordo di programma che con loro sottoscrissi assieme all Regione Toscana ci ha permesso di trovare, nella scorsa legislatura regionale, sui fondi europei di coesione sociale, i 15 milioni di euro da trasferire alla Provincia per realizzare finalmente il nuovo ponte sul Serchio? Sempre quella Fondazioen con cui, da presidente della Fondazione Casa, a fianco delle associazioni di volontariato e dei Comuni che che ne facevano parte ed assieme alla Regione Toscana, abbiamo realizzato il più imponente e raffinato progettto di housing sociale di dimensione provinciale d’Italia, acquistando a buon prezzo o recuperando immobili di parrocchie, associazioni laiche, enti locali e così realizzando centinaia di alloggi per giovani coppie o persone in emergenza abitativa senza consumare un metro quadrato di suolo?”.

“Ora io credo che per aggiungere nuova bellezza alla nostra splendida città – spiega l’assessore – occorrano poche ma chiare cose. Idee creative sulle nuove funzioni cui destinare gli immobili ormai in disuso, equilibro tra tutela e valorizzazione, dibattito e coinvolgimento sulle scelte e infine, ma solo infine, i soldi. Pensare di rigenerare e riqualificare tutti gli immobili ormai inutilizzati solo con risorse economiche pubbliche, quindi del cittadino contribuente, è sciocco e velleitario. Occorrono anche partnership con soggetti privati e nella mia lunga esperienza da amministratore provinciale prima e da consigliere regionale poi ho sempre trovato nella Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca un partner sensibile all’ascolto, disponibile alla condivisione e, aspetto non ininfluente a Lucca come altrove, fattivo nel concretizzare i progetti con importanti e decisivi stanziamenti economici”.

“Non solo si parla, spesso a vanvera, di un progetto certo da affinare, migliorare, condividere, come quello sulla ex Manifattura Tabacchi – conclude Baccelli – ma non si parla affatto di alcune evidenti brutture che Erp sta realizzando nei nostri quartieri con i pubblici finanziamenti derivanti da virtuosi bandi regionali e nazionali. Il centro storico è parte della nostra identità di lucchesi ma sono i nostri quartieri che oggi hanno urgente bisogno di nuova bellezza e di una strategia chiara e condivisa di rigenerazione e rifunzionalizzazione”.

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Abbiamo un autorevole esponente del PD che finalmente squarcia il velo e dice una cosa evidente che è da sempre sotto gli occhi di tutti, cioè che i progetti dei Quartieri Social di S.Concordio sono una schifezza. Meglio tardi che mai. Vuole l’Amministrazione Comunale, che ostinatamente li ha imposti, trarne le dovute conseguenze e fermare subito e per sempre i cantieri della Piazza coperta e della Galleria coperta?