Bindocci (M5S): “Consiglio comunale su emergenza Covid strumentalizzato”

Il consigliere pentastellato: "Martinelli & Co. cercano di accaparrarsi la paternità di iniziative condivise. Svilito il lavoro dell'assessore Martini"

Un consiglio comunale sul tema Covid ‘strumentalizzato’. Lo definisce così il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci, che pure riconosce alla maggioranza la volontà di coinvolgere sul tema le opposizioni.

“La situazione dell’emergenza Covid – dice Bindocci – sta creando disagi sociali enormi con nuove sacche di povertà ed una situazione inedita di contraddizioni, tra disposizioni ipocrite ed applicazioni discutibili. Credo – come ho sempre detto – che il costo del lockdown sia sottovalutato ed inimmaginabile. Dovremmo privilegiare le cautele e le procedure, piuttosto che le chiusure. Per questo ho partecipato alle iniziative in centro storico di protesta. In tale contesto il dovere della amministrazione è sostenere concretamente chi ha bisogno”.

“L’amministrazione con la neo assessora Martini – prosegue – ha fatto sul tema un tentativo di coinvolgimento delle opposizioni, per provare a definire insieme i provvedimenti possibili, il tentativo è da apprezzare, speriamo serva a portare un metodo nuovo nell’affrontare i temi. Ci sono state diversi contributi e integrazioni, su cultura, sport e non ultima la nostra sul sociale, gli ultimi sono spesso dimenticati. Obiettivo è stato quello di sostenere imprese, volontariato e famiglie in questo momento drammatico. Il Comune può fare solo alcune cose, ma in questo momento ogni contributo è importante”.

“Detto questo – entra nella polemicha – è stato disdicevole il tentativo dei consiglieri Testaferrata, Minniti, Buchignani, Consani, Torrini capeggiati ormai chiaramente dal consigliere Martinelli che alla ricerca di visibilità e forse già proiettati alle prossime elezioni, stanno cercando di strumentalizzare questa situazione, tentando di accaparrarsi la paternità delle iniziative sul Covid. Avevamo deciso tra tutti i capigruppo di  fare un consiglio comunale ordinario, come disse il presidente del Consiglio però la bramosia di apparire induce a strumentalizzare anche le disgrazie e qualcuno ha voluto mantenere la richiesta di consiglio straordinario. E dispiace anche che parte della maggioranza lo abbia consentito. A noi questi inciuci non piacciono e ne siamo rimasti fuori, mantenendo la parola data in capigruppo”.

“Tra l’altro questo consiglio comunale è chiuso – conclude Bindocci – non si è voluto nemmeno invitare le  associazioni di categoria, datoriali e dei lavoratori, le professioni, il mondo del volontariato. Potevano essere contributi utili. Dunque il consiglio comunale sarà una brutta figura evitabile, che non deve far dimenticare il buon lavoro della Martini (e se lo dico io che solitamente sono impietoso con questa amministrazione) e che non deve distrarre dalle reali finalità di sostenere imprese, lavoratori e famiglie. Però può aiutare a distinguere tra chi pensa, propone e manifesta per i problemi e chi invece vuole solo apparire ed utilizza tutto per finalità personali o “poltronali””.

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