Lucca, nasce anche il garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Approvato in Consiglio il regolamento su funzioni e criteri di nomina della figura

Il Comune di Lucca stabilisce le regole per la nomina del garante comunale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

A presentare la pratica l’assessora Ilaria Vietina. “I lavori per l’istituzione della figura – ha detto – risalgono a un ordine del giorno del 22 novembre del 2016 approvato dal consiglio comunale. L’obiettivo della nascita di questo organismo è quello di contribuire alla piena attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Sul tema fondamentale è stato il lavoro avviato dalla commissione politiche formative dell’allora presidente Enrica Picchi. Che tenne in particolare cura il tema della povertà educativa.

Gli obiettivi del garante, questo si legge nel testo della delibera come enunciato dalla consigliera Maria Teresa Leone, attuale presidente della commissione competente, sono quelli di “garantire e promuovere la piena attuazione dei diritti riconosciuti ai minori di età dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
 vigilare – per quanto rientra nelle attribuzioni e nelle competenze del Comune – sull’applicazione della convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 nonché sull’applicazione di quanto stabilito dalle altre convenzioni internazionali e dalle norme interne adottate in materia di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare riferimento al programma Unicef Città amiche dei bambini e degli adolescenti;  vigilare sull’applicazione della nuova carta dei diritti della bambina; vigilare sui fenomeni di esclusione sociale e di discriminazione dei bambini/e e degli/delle adolescenti, per motivi di genere, di appartenenza etnica/religiosa, di disabilità e bambine/i con bisogni educativi speciali (bes) e favorire ogni iniziativa utile al riconoscimento del valore e della dignità dei minori; 
contribuire alla diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza finalizzata al riconoscimento dei bambini/e come soggetti titolari di diritti favorendo la conoscenza di tali diritti e dei relativi mezzi di tutela; promuovere e sostenere forme di partecipazione dei bambini/e alla vita della comunità locale;  promuovere iniziative per la tutela del diritto dei bambini/e all’integrità fisica, in particolar modo per la prevenzione dei rischi di abuso sessuale e di sfruttamento pornografico; 
vigilare sui fenomeni dei minori scomparsi, della presenza sul territorio dei minori non accompagnati, dei minori abbandonati non segnalati ai servizi sociali e alla magistratura minorile;
 vigilare sui fenomeni dell’evasione e dell’elusione scolastica e del lavoro minorile, in collaborazione con gli enti competenti e con le organizzazioni del privato sociale;
-vigilare sul trattamento dei minori in tutti gli ambiti, con particolare attenzione ai luoghi in cui essi sono inseriti per disposizione dell’autorità giudiziaria e attraverso i servizi sociali, segnalando all’autorità amministrativa e giudiziaria le situazioni che richiedono interventi immediati di ordine assistenziale e giudiziario;
 segnalare alle competenti autorità, fattori di rischio o di danno derivanti al/alla minore a causa di carenze o inadeguatezze dal punto di vista sociale, ambientale o igienico – sanitario, relative all’abitazione, alla convivenza del nucleo familiare e al quartiere;
 ricevere segnalazioni in ordine a supposte violazioni dei diritti dei minori, anche da parte dei diretti interessati, e ne dà comunicazione agli organi competenti affinché attivino le relative verifiche ed interventi;
-collaborare con altri soggetti istituzionali alla raccolta e elaborazione dei dati relativi all’infanzia ed alla adolescenza in ordine a particolari aspetti della realtà minorile;
 esprimere pareri e formulare proposte, su richiesta degli Organi comunali, in ordine alla normativa esistente e ai provvedimenti da adottarsi riguardanti i diritti dei minori, per rimuovere le cause che ne impediscano la tutela;
 promuovere e valorizzare in collaborazione con le istituzioni e gli enti competenti, le associazioni, il garante delle persone con disabilità iniziative a favore dei minori affetti da malattie di rilevante impatto sociale sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, dei trattamenti terapeutici e della riabilitazione;
-fornire sostegno tecnico e consulenza agli operatori e operatrici dei servizi sociali, promuove lo svolgimento di attività di formazione di personale idoneo a svolgere attività di tutela e di cautela ed attività di consulenza ai tutori e/o ai curatori nell’esercizio delle loro funzioni, facendone richiesta alla giunta; sulla base delle informazioni e delle conoscenze acquisite nell’esercizio delle proprie funzioni riferire alle autorità competenti e agli organi comunali dei casi in cui rilevi o venga a conoscenza di fatti costituenti reato o di gravi situazioni di danno o di rischio per i minori;
 relazionare ogni sei mesi alle competenti commissioni consiliari e alla Giunta comunale sull’attività svolta ogni sei mesi”.

“La funzione del garante non si sostituirà – ha spiegato l’assessore Vietina – al ruolo dei servizi educativi e sociali del territorio, ciascuno per la sua funzione. Questa figura dà impulso a un impegno di coordinamento delle attività della comunità nel suo insieme”.

Queste le caratteristiche per la scelta del soggetto. Il garante deve essere scelto scelto tra candidati il cui curriculum sia in grado di evidenziare “esperienza significativa nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti dei minor;”.

La funzione di garante è incompatibile con le seguenti situazioni:
essere component di organismi elettivi o esecutivi nazionali, regionali, locali, politici o sindacali ovvero amministratore di istituzioni, consorzi o aziende dipendenti o sottoposti a vigilanza o a controllo del Comune di Lucca né esserlo stato nei due anni precedenti la pubblicazione dell’Avviso; essere dipendente del Comune di Lucca o di istituzioni, consorzi o aziende dipendenti o sottoposti a vigilanza o a controllo del Comune di Lucca né esserlo stato nei due anni precedenti la pubblicazione dell’avviso;
  essere legale rappresentante o amministratore di enti – anche del terzo settore – che ricevano sovvenzioni dal Comune di Lucca in ragione di rapporti convenzionali, né esserlo stato nei due anni precedenti la pubblicazione dell’avviso; a parità di requisiti verranno tenute in debito conto la laurea giurisprudenza, in sociologia, pedagogia o psicologia o equipollenti”.

Soddisfazione per l’istituzione da parte della consigliera di SiAmo Lucca, Serena Borselli: “Unico punto da segnalare – dice – è che questa figura sarebbe dovuta essere attiva già da tempo”. “Bene l’istituzione del garante – aggiunge Massimiliano Bindocci del Movimento Cinque Stelle – anche se ci sono voluti sei anni per dare l’ok a una cosa su cui siamo tutti d’accordo. Chiedo però coerenza al Comune, affinché si ricordi di infanzia e adolescenza nell’ambito complessivo della sua attività. Altrimenti è buonismo di maniera”. Dubbi da Bindocci anche sulla causa di esclusione alla nomina di garante per le cariche sindacali elettive.

Dopo il plauso del presidente della commissione sociale, Pilade Ciardetti, ha chiuso l’assessore Ilaria Vietina che ha commentato: “È meglio fare un percorso tutti insieme – ha chiosato – che fare in fretta”.

Il voto ha visto il voto unanime del consiglieri comunali che hanno partecipato al voto (28).

Approvate anche le modalità operative per l’individuazione degli operatori economici con applicazione del principio di rotazione nelle procedure negoziate per l’affidamento di appalti di importo inferiori alle soglie. “Le soglie – ha spiegato l’assessore al bilancio e vicesindaco Giovanni Lemucchi – sono di 75mila euro per l’acquisto di beni e servizi e di un milione di euro per lavori pubblici. Ci sono poi delle tabelle che indicano quanti soggetti vanno invitati per ciascuna procedura”. Secondo Massimiliano Bindocci (M5S) il testo sarebbe una deroga al principio generale della rotazione e del sorteggio quindi una violazione delle previsioni di legge. Qualche dubbio anche dal consigliere di SiAmo Lucca, Alessandro Di Vito mentre Enrico Torrini (gruppo misto) ritiene che la procedura sia ‘cervellotica’ e a discapito dell’efficienza dei lavori per l’ente pubblico.

Lungo il dibattito, che ha visto protagonista anche il capogruppo di SiAmo Lucca, Remo Santini, prima del voto. Anche il sindaco Alessandro Tambellini è intervenuto per difendere la necessità di semplificazione, sul fronte dell’ente pubblico, dell’affidamento dei lavori ma con la necessaria garanzia sul buon esiso dei lavori affidati.

L’atto ha avuto 19 voti favorevoli, un voto contrario (Bindocci), sei astenuti e due non partecipazioni al voto.

Approvato. come ultima pratica, anche l’esercizio associato delle funzioni di accoglienza, informazione, valorizzazione turistica, manutenzione ordinaria e monitoraggio dell’itinerario Santa Giulia, tramite l’ok dell’aula allo schema di convenzione fra i Comuni interessati. Il cammino ripercorre le orme della traslazione delle reliquie della santa da Livorno a Brescia.

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