Manifattura sud, Italia Viva: “Ristrutturare con finanziamenti privati unica soluzione possibile”

Il partito lucchese: "Nessuna cessione al buio o decisione con il coltello alla gola, a dispetto delle Cassandre della politica"

“La decisione del Comune di Lucca di chiedere a Coima la presentazione di una nuova e diversa proposta di finanza di progetto sull’area sud dell’ex Manifattura fa tabula rasa di tutte le apocalittiche e terrificanti previsioni del fronte del ‘no a prescindere'”. Apre così la nota firmata da Italia viva, Lucca e i suoi territori in merito alla questione che ormai da mesi è sotto i riflettori: “Nessuna cessione al buio – si legge – nessuna decisione con il coltello alla gola, nessun accordo segreto, nulla di nulla”.

“E’ iniziata la discussione nel merito del progetto, che Italia Viva ha chiesto da sempre – spiegano – sulla base di quelle che sono le previsioni urbanistiche sull’area, delle possibilità di cambiamento delle stesse, delle priorità e delle esigenze della collettività lucchese. Apprezziamo il lavoro dell’assessore Mammini”.

“Ristrutturare una grande area decadente nel centro storico con finanziamenti privati è l’unica soluzione possibile ma – proseguono – per farla occorre coniugare le giuste aspettative di remunerazione del capitale investito da parte del Privato con gli interessi culturali programmatici e prioritari della città di Lucca”.

“Italia Viva, che è sempre stata propositiva su questa vicenda – prosegue la nota – ritiene che si potrebbero trovare utili sinergie per un accordo, unendo alla previsione urbanistica dell’area Manifattura anche quella della Caserma Lorenzini, perché fra le due aree si possano realizzare più di mille nuovi parcheggi e anche decine di appartamenti per il medio ceto, per consentire a giovani coppie ed agli anziani, che voglio tornare a vivere in città, di poterlo fare, a costi  pressoché uguali alle residenze fuori alle Mura”.

“Per questo – conclude la nota – Italia Viva rivolge un accorato appello alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, indispensabile partner di questa operazione, perché si renda disponibile per realizzare queste due priorità, anche con i soli fondi propri. I mille posti auto e questi appartamenti per il ceto medio potrebbero essere realizzati dalla Fondazione e gestiti assieme al Comune di Lucca, rendendo più facile trovare l’accordo con il Privato su tutto il resto dell’intervento di recupero”.

 

 

 

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