Gli ex candidati sindaco insistono: “Perizia per la Manifattura contrasta con le norme”

Replica all'amministrazione: "Il Comune non ha risposto alle nostre osservazioni"

Gli ex candidati a sindaco di opposizione insistono sulla Manifattura e tornano a replicare al Comune che ha difeso la perizia di stima del valore dell’immobile che però dalla minoranza continuano a ritenere illegittima.

““Non si comprende bene se l’amministrazione Tambellini non capisca o voglia continuare ancora una volta a far finta di non capire. In entrambi i casi è un gran brutto segno. Noi abbiamo detto che il regolamento comunale per l’alienazione dei beni immobili prevede che il prezzo della cessione dell’ex Manifattura sia determinato o con una stima dell’Agenzia del territorio oppure da un tecnico incaricato dal Comune attraverso una perizia giurata. Ma su questo punto la giunta fa finta di nulla e non risponde”. Lo sottolineano in una replica gli ex candidati sindaco Fabio Barsanti, Massimiliano Bindocci e Remo Santini.

“Ci viene detto che il tecnico a cui l’hanno commissionata è un validissimo professionista iscritto nell’elenco dei periti del Tribunale, e nessuno di noi l’ha messo in dubbio – proseguono i tre ex candidati sindaco -. E allora facciamo uno sforzo per essere ancora più chiari. La perizia di stima del bene immobile porzione sud della ex Manifattura, quella che stima l’immobile 178 euro al metro quadro: non è stata giurata dal professionista, che in calce ha posto oltretutto un’esenzione da responsabilità per eventuali errori commessi dal valutatore;  il valore del bene è stato stimato detraendo un costo della bonifica, che si assume da Coima a carico del Comune, senza effettuare la due diligence relativa alla stima delle necessarie opere di bonifica stessa; la valutazione inoltre è coperta da un ingiustificabile segreto, incomprensibile alla luce della sua natura di atto pubblico”.

“E’ sufficiente caro sindaco per dire che questa valutazione sull’ex Manifattura contrasta con le norme? Che è fuori dal sistema di regole che governa la cessione di un bene pubblico? Noi crediamo di sì – concludono i tre ex candidati sindaco – e lo abbiamo scritto. Tra l’altro è stata fatta una interrogazione su queste cose, nota a tutti i consiglieri, ed attendiamo risposta. Sono queste le domande a cui dovete rispondere. Basta con i “fischi per fiaschi”. I cittadini hanno ormai capito, e di questo atteggiamento non ne possono più.  Su argomenti come questo, nodali per il futuro della città, il nostro monito è: siate seri”.

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