Dal governo 1,2 milioni per l’emergenza, ma è polemica sulla destinazione

Per l'opposizione in Consiglio i fondi andrebbero usati subito e meglio. Ok alla variazione di bilancio

Al voto nel consiglio comunale di questa sera (30 novembre) anche la variazione alle previsioni di competenza di cassa del bilancio di previsione 2020-2022.

A presentare la pratica è stato il vicesindaco e assessore al bilancio, Giovanni Lemucchi: “La voce principale della variazione di bilancio – ha spiegato – riguarda l’aumento delle risorse statali per 1,2 milioni di euro per l’emergenza Covid che arrivano dal governo. Abbiamo deciso di accantonare questa somma e farla confluire nel risultato di amministrazione per due motivi: i fondi sono provvisori e saranno assegnati definitivamente nel 2021 dietro rendicontazione e possono quindi essere soggetti a conguaglio. Inoltre sembra emergere la volontà di permettere di utilizzare queste risorse anche per il 2021, cosa che ci permetterebbe di mantenere più tranquillamente gli equilibri di bilancio. Fondi sono arrivati dal ministero dei beni e delle attività culturali anche per i mancati introiti per l’ingresso delle torri e dell’orto botanico”.

“Si registrano – prosegue l’assessore Lemucchi – minori entrate per le rette degli asili nido, per le mense, per gli introiti dagli impianti pubblicitari e relative all’attività di recupero sull’imposta di pubblicità. Maggiori entrate, invece, arrivano dalle violazioni delle regole per il transito e la sosta in centro storico (per circa 80mila euro) e da violazioni ambientali. Maggiori proventi, inattesi, per 250mila euro, arrivano dal rilascio di permessi a costruire”.

Modificati anche alcuni capitoli di spesa – spiega ancora – Ci sono infatti meno spese per il personale e per il rimborso di ratei e mutui. Si spende meno anche per le mense scolastiche e per la fornitura di riscaldamento agli ambienti pubblici. Maggiori le spese per le festività natalizie (115mila euro sia per l’illuminazione sia per gli eventi), 40mila euro per il piano freddo, 61mila euro per l’affidamento della progettazione dell’asse suburbano (per una prima tranche) e 45mila euro per maggiori necessità per il trasporto pubblico locale”.

“Abbiamo provveduto – conclude – ad un’ulteriore accantonamento al fondo di riserva, che ora è oltre i 100mila euro. Per tutto il 2020 non verrà utilizzata l’anticipazione di cassa, siamo in attivo per oltre 20 milioni di euro e non dovrebbero esserci necessità di qui alla fine dell’anno”.

Voto contrario alla pratica arriva dal capogruppo di centrodestra Marco Martinelli: “Non condivido – dice – il metodo di spostare al 2021 l’utilizzo degli 1,2 milioni di euro del governo. Era importante mettere subito i fondi a sostegno dell’economia locale. Non condivido la scelta del Comune di non prevedere nella variazione di bilancio neanche i 227mila euro avanzati dal bonus del fondo affitto per destinarli ad altri capitoli, in particolare a sostegno degli imprenditori e dei commercianti”.

Martinelli per l’occasione ha ribadito la polemica riguarda al contributo affitti per le attività commerciali. Oltre alla farraginosità delle operazioni per richiedere il contributo Martinelli ha stigmatizzato come non si sia ampliata la platea dei beneficiari del contributo.

Anche Remo Santini (SiAmo Lucca) ha annunciato il voto contrario del gruppo dopo aver chiesto all’assessore Lemucchi di chiarire le prospettive per il 2021. Sotto la lente del consigliere in particolare gli scarsi stanziamenti per il sociale durante il primo lockdown. Affermazione che ha portato alla risposta dell’assessora Valeria Giglioli, che ha elencato le diverse forme di sostegno messe in piedi dall’amministrazione.

Per Massimiliano Bindocci (Movimento Cinque Stelle) il metodo bipartisan utilizzato per il sostegno ai commercianti è quello giusto per allocare le risorse in futuro soprattutto per il sociale.

Al capogruppo Pd, Roberto Guidotti, che difende l’operato dell’amministrazione fanno seguito alcune precisazioni dello stesso Bindocci e degli assessori Lemucchi e Giglioli, sempre sui numeri destinati al sociale.

Alla fine la pratica raccoglie 21 voti favorevoli, 8 voti contrari e una astensione.

A margine il Consiglio ha anche riconosciuto un debito fuori bilancio di poco meno di 28mila euro per una condanna a carico del Comune a pagare la quota sociale di un cittadino per l’accompagnamento di un congiunto malato di Alzheimer. La pratica ha ottenuto 21 voti favorevoli.

La manovra nel dettaglio

Questi i numeri della manovra esposti dal vicesindaco Giovanni Lemucchi: “Da una parte contabilizziamo l’importo di 1.220.000 di contributo statale che ci consente di far fronte a minori introiti dovuti all’emergenza sanitaria ed economica legata alla pandemia. Contemporaneamente riusciamo a metter in campo somme per un totale di 261mila euro, fondamentali a garantire servizi in questo ultimo scorcio dell’anno 2020. In particolare, 40mila li destiniamo al settore sociale per la predisposizione del Piano freddo, 115mila vanno alla cultura per l’illuminazione e altre iniziative legate al periodo natalizio, ulteriori 45mila serviranno per la riorganizzazione del trasporto pubblico legata al Covid e 61mila serviranno a produrre nuove progettazioni nell’ambito del settore viabilità, oltre ad altri interventi di minore entità”.

“Ci tengo – ha detto – in particolare a ribadire che siamo riusciti a reggere fin qui l’onda d’urto della pandemia e riusciamo, oggi, a impegnare ulteriori risorse su alcuni capitoli che ne hanno necessità, il tutto mantenendo correttamente gli equilibri di bilancio e con un’ottima situazione di tesoreria. Prova di ciò è il fatto che nel corso dell’anno non è mai stata utilizzata l’anticipazione di cassa. Questa situazione finanziaria del Comune di Lucca ci consente di pagare i fornitori in tempi brevissimi, che è sempre importante, ma che lo è se possibile ancora di più in questa situazione di grande criticità per le aziende e l’economia locale nel suo complesso”.

“Pur nel contesto molto difficile che anche i Comuni stanno vivendo a partire dal mese di marzo scorso – concliude – il Comune di Lucca è stato in grado di varare recentemente una terza manovra straordinaria di aiuti ai cittadini e alle imprese del territorio, dopo quella Lucca Riparte che risale alla scorsa primavera e dopo quella dell’assestamento di bilancio del mese di luglio. Si tratta di un impegno notevole che siamo riusciti a mettere in campo grazie al buono stato di salute finanziaria dell’ente e alla solidità del nostro bilancio. Ma con questa ultima variazione facciamo un ulteriore passo avanti, perché andiamo a destinare nuove risorse a settori chiave come quello delle politiche sociali, della cultura e del trasporto pubblico“.

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