Manifattura sud, SiAmo Lucca: “Noi un progetto lo abbiamo, il Comune dà carta bianca ad altri”

La replica alla maggioranza del gruppo di opposizione: "Coinvolgeremo la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca"

“Capiamo l’imbarazzo della maggioranza e della giunta Tambellini, perché c’è qualcuno che finalmente ha lanciato un’ipotesi progettuale sull’ex manifattura Sud: ma noi almeno elaboriamo contenuti, condivisibili o meno, mentre il Comune anziché indicare le proprie idee come dovrebbe, abdica al suo ruolo e dà carta bianca agli investitori: pensando solo a svendere, accontentandosi di cedere l’immobile purché si faccia qualcosa, visto il fallimento di questi otto anni su tutti i più grandi contenitori del centro storico e della periferia”. È la replica di SìAmoLucca dopo l’attacco del centrosinistra alla proposta elaborata dalla lista civica per il grande edificio, che prevede un mix di funzioni culturali e pubbliche come la creazione di un parcheggio da 800 posti con silos meccanizzati fuori terra, un polo scolastico-artistico con il trasferimento del liceo artistico Passaglia che avrebbe così un’unica sede (utilizzando i palazzi che si liberano per il ritorno in città di istituti superiori come il Paladini-Civitali e il Giorgi che nel frattempo hanno dovuto traslocare in periferia), la realizzazione di un cinema polivalente da 400-500 posti (da utilizzare anche centro congressi o sala concerti) e spazi anche agli uffici con Tagetik o Agenzia delle Entrate.

“Il tema essenziale è cosa fare nel mega immobile a ridosso delle Mura – continua SìAmoLucca – Mentre l’amministrazione non ha una visione di sviluppo futuro della città, continuando a voler svendere il proprio patrimonio, e dopo la Gesam e le azioni Salt vuole la stessa sorte anche per l’ex Manifattura, che a 3,2 milioni di euro verrebbe ceduta per sempre. Noi ad esempio siamo per l’investimento attraverso una forma di partenariato speciale così come previsto sui  beni culturali, ma con l’immobile che resta di proprietà del Comune e quindi dei lucchesi. Per quanto riguarda l’ipotesi concreta su come finanziare questa idea, con quali risorse e con quali ricadute, in parte già lo abbiamo spiegato (basterebbe leggere) e lo approfondiremo ulteriormente nelle prossime settimane: prevedendo il coinvolgimento della Fondazione Cassa di Risparmio. È evidente poi che la finanza di progetto deve riconoscere anche il ritorno economico di chi investe, tutelando però l’interesse pubblico“.

Conclude SìAmoLucca: “I capigruppo di centrosinistra in consiglio comunale ci dicono che si sarebbero aspettati da noi un progetto vero, che è composto solo di pochi fogli – termina la lista civica – Che coraggio: a parte il fatto che un progetto vero lo è, noi ci saremmo invece aspettati che il progetto lo avesse il Comune, che invece non ne ha. Remo Santini e SìAmoLucca sono stati i primi, e finora gli unici, a proporre un’alternativa: ci rendiamo conto che la cosa possa dare fastidio a chi perde di vista gli interessi della collettività, ma così è. Colmando il vuoto enorme dell’amministrazione. Speriamo ne arrivino altre di ipotesi progettuali, ma ne dubitiamo, perché bisogna studiare gli atti e soprattutto essere liberi. Più che un topolino, la ‘montagna’ dell’azione amministrativa di Tambellini ha prodotto solo larve. Ma le elezioni del 2022 arriveranno presto, è urgente voltare pagina“.

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