SìAmoLucca: “A Ponte a Moriano e Saltocchio 60 espropri per il ‘tubone’, ma il Comune tace”

Il gruppo di opposizione: "L'amministrazione faccia chiarezza, soprattutto ai diretti interessati"

Ponte a Moriano e Saltocchio sono in subbuglio per una sessantina di espropri annunciati a seguito della realizzazione del cosiddetto Tubone 2, la condotta che dal fiume attraverserà le due frazioni per arrivare fino a Camigliano, da dove si collegherà poi a Casa del Lupo, contribuendo a trasportare nella Piana l’acqua dal Serchio per rimpinguare la falda acquifera e soddisfare le esigenze industriali e idropotabili, ridimensionando il fenomeno della subsidenza. Ma dalla giunta Tambellini è silenzio assoluto”.

A commentare quanto sta accadendo è il gruppo consiliare di SìAmoLucca. “I proprietari di abitazioni e terreni nelle aree interessate al passaggio hanno appreso che le loro proprietà sono interessate al progetto senza che nessuno sia stato contattato direttamente, mentre ben diverso è stato l’atteggiamento del Comune di Capannori – sostengono i consiglieri comunali Serena Borselli, Alessandro Di Vito e Remo Santini – che su questa prospettiva, oltre che sulla questione dell’estensione delle rete fognaria, ha attivato una serie di assemblee sul territorio e aperto uno sportello on line, al quale i cittadini possono rivolgersi per avere delucidazioni”.

Perché il Comune di Lucca non ha fatto altrettanto per quanto riguarda la parte di territorio che lo riguarda? – si legge – Del progetto del Tubone 2 si parla da diversi anni, ma fu nel maggio del 2017 che proprio la prima giunta Tambellini  in scadenza (perché si sarebbe votato alle elezioni amministrative dopo un mese)  approvò il testo definitivo dell’Accordo attuativo sulle risorse idriche, in cui è previsto anche questo intervento”.

SìAmoLucca aggiunge altre considerazioni. “Cosa devono pensare i cittadini? Non può certo valere la giustificazione che l’informazione ai residenti (sia a quelli interessati dagli espropri ma anche a quelli che subiranno comunque disagi dai lavori) doveva e deve essere data da altri soggetti istituzionali – proseguono Borselli, Di Vito e Santini – Che aspetta allora  il Comune di Lucca a farsi carico di illustrare il percorso del Tubone 2 sui territori di Ponte a Moriano e Saltocchio? Com’è possibile che gli interessati dagli espropri, che ancora non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale, abbiano appreso di far parte dell’elenco attraverso alcune anticipazioni di stampa? Il tracciato può essere ancora modificato? La giunta ha avuto modo di confrontarsi con l’Autorità idrica e gli altri soggetti? Ha accettato passivamente? Non potevano essere risparmiati giardini o addirittura manufatti, che stando agli abitanti verrebbero abbattuti? Il Comune si è interessato di questo aspetto? Non è che sarà indispensabile un approfondimento – concludono i tre esponenti della lista civica – nelle competenti commissioni consiliari e in consiglio comunale?”.

 

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