Sciopero del pubblico impiego, Pellicci contro Mallegni

Il segretario provinciale di Sinistra italiana: "Il senatore fa populismo"

Non ci sta il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana Alberto Pellicci alle parole del senatore di Forza Italia Mallegni che riguardo allo sciopero dei lavoratori del pubblico impiego in programma per il 9 dicembre ha definito irrispettosa la decisione. “Ciò che appare irrispettoso – risponde Pellicci – è che un senatore della Repubblica tenti di rinfocolare una guerra tra poveri e cavalchi il più becero populismo, evidentemente con l’obbiettivo non tanto nascosto di cercare consenso nella famigerata “pancia del Paese”, attaccando un intero comparto, quello del pubblico Impiego, in prima fila oggi come in ogni fase della pandemia per garantire tutti i servizi essenziali alla cittadinanza”.

“Il diritto a scioperare per far valere i propri diritti – continua l’esponente di Sinistra Italiana – è sancito dalla Costituzione (art. 40) che il senatore in questione ha giurato di osservare lealmente quando è stato eletto e per cui tante lotte gli italiani hanno sostenuto. Nessuno provi a limitare i diritti con la scusa della pandemia”.

“Piuttosto – conclude Pellicci – chi ci rappresenta nelle istituzioni lavori affinché non sia necessario scioperare, mettendo in campo quel piano di assunzioni straordinarie e stabilizzazioni, garantendo il lavoro in sicurezza e contratti dignitosi, cioè quei provvedimenti di semplice buonsenso che sono la piattaforma delle rivendicazioni dei lavoratori del Pubblico Impiego”.

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