Barsanti: “Manifattura, Confcommercio si arrampica sugli specchi”

Il consigliere d'opposizione: "L'associazione di categoria sosteneva di non volere negozi nell'area"

Sulle posizioni di Confcommercio in merito al progetto Coima/Fondazione risponde nuovamente il consigliere di opposizione Fabio Barsanti: “I comunicati di tre anni fa dimostrano proprio come l’associazione di categoria non volesse negozi dentro la Manifattura e richiedesse maggiori parcheggi. Questa è incoerenza”.

“Confcommercio tenta di replicare – dichiara in una nota Fabio Barsanti – ma il risultato è solo un giro di parole e un arrampicamento sugli specchi. Le frasi citate e da me riportate, presenti in un articolo del febbraio 2017, evidenziano una posizione chiaramente incompatibile con l’attuale progetto. Se tre anni fa l’associazione affermava che i 560 posti allora previsti dall’Amministrazione fossero insufficienti, come può logicamente sostenere che gli attuali 450 siano una buona soluzione, senza considerare che sparirà anche la possibilità di un parcheggio alla Lorenzini, cavallo di battaglia proprio di Confcommercio? Se nel 2017 si metteva in guardia l’Amministrazione sul creare un polo commerciale all’interno della ex Manifattura per non fare danno alle attività del centro storico, come si può, oggi, affermare l’esatto contrario, ovvero essere favorevoli all’apertura di svariati negozi, come previsto dal progetto Coima? Che dire, inoltre, del totale sostegno dell’associazione anche al primo progetto, che grazie all’opposizione si è dimostrato non ricevibile?”.

“La verità è che Confcommercio, o forse sarebbe meglio dire chi la rappresenta, è totalmente incoerente e si è allineata all’asse di potere giunta-fondazione – prosegue Barsanti – perché ha perso di vista il suo ruolo principale, ovvero quello a difesa della categoria. Come può pensare che un polo commerciale appena dentro le Mura, con ampio parcheggio a disposizione, non vada a danno delle vie meno accessibili e più centrali della città? E’ al corrente, l’associazione, che i parcheggi aumenteranno per specifica richiesta di coloro che li gestiranno e che ne incasseranno i profitti, ovvero Coima? Che costeranno due euro l’ora per 24 ore, provocando un aumento generalizzato delle strisce blu, e che saranno previsti abbonamenti a 120 euro al mese? Che vi è la raccomandazione di adeguare il prezzo a quello del ‘Project’ e l’impegno dell’Amministrazione a non costruire per i prossimi 40/50 anni parcheggi nel raggio di 500 metri dalla Manifattura? Che Metro subirà una perdita di ricavi rilevante e che dunque tutto ciò andrà a danno del Comune e dei lucchesi e a solo vantaggio degli immobiliaristi milanesi?”

“Confcommercio, che tiene tanto al recupero dell’immobile – prosegue Barsanti – è a conoscenza del fatto che il ‘Project’ non preveda niente a favore dell’immobile Manifattura, che è considerato semplicemente un ‘contributo’ del Comune e che Coima potrà farci ciò che vuole senza alcun vincolo? Il disco ripetuto da tutti i difensori di ufficio – conclude il consigliere – secondo il quale il progetto Coima è l’unico finanziariamente realizzabile e altre alternative concrete non esistono è un’ipocrita giustificazione: se siamo giunti a questo punto è soltanto merito dell’incapacità dell’amministrazione di porre le basi per idee, indirizzi e alternative. La realtà è che la posizione di Confcommercio sulla Manifattura non è vantaggio dei commercianti. E questo molti commercianti lo sanno”.

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