Rumore a Pontetetto, i comitati: “L’assessore Marchini sottovaluta il problema”

Viabilità e ambiente e Pons Tectus: "L'amministrazione comunale non ha ancora presentato il piano previsto per legge"

Asfalto fonoassorbente sul viale San Concordio a Pontetetto, non si fa attendere il commento dei comitati del quartiere all’annuncio dell’assessore Celestino Marchini.

Lavori pubblici, in viale San Concordio a Pontetetto arriva l’asfalto fonoassorbente

“È dal 2016 che, come Comitato viabilità e ambiente e Associazione Pons Tectus di Pontetetto – dicono – siamo impegnati a sensibilizzare l’amministrazione comunale sulla situazione critica di traffico sul viale San Concordio. Nel 2018 siamo infine riusciti ad ottenere la misura del rumore e l’Arpat ha certificato uno sforamento di 5,3 dB nel periodo diurno e di 9,8 dB nel periodo notturno rispetto ai limiti di legge. A marzo 2019 l’Arpat ha trasmesso all’amministrazione comunale una relazione da cui emerge il “netto superamento sia del limite notturno sia del limite diurno” e che “ai sensi della legge 447/95, l’ente gestore, quindi in questo caso il Comune, ha l’obbligo di predisporre un piano di contenimento e abbattimento del rumore ove siano indicate le modalità, i tempi e i costi per gli interventi necessari a riportare i livelli assoluti di immissione entro i limiti stabiliti”. A distanza di 21 mesi dalla comunicazione dell’Arpat, nonostante i numerosi incontri e i continui solleciti, non solo l’amministrazione comunale non ha ancora presentato il piano previsto per legge, ma addirittura sminuisce il dato del netto superamento di limiti previsti per il rumore”.

“Si ricorda in proposito – proseguono i comitati – che l’Istituto superiore di sanità sostiene che il superamento dei livelli di legge del rumore ha pesanti effetti diretti sulla salute delle persone. La precisazione è d’obbligo, in quanto la situazione a Pontetetto è grave: l’Arpat ha verificato un transito medio di 20mila veicoli giornalieri (alcuni di questi sono mezzi pesanti il cui transito sarebbe interdetto) e non accettiamo che il problema sia sottovalutato, così come non accettiamo che si ipotizzino interventi pagliativi e non si prenda in considerazione la riduzione della quantità di traffico. Questo anche in considerazione del fatto che da anni chiediamo anche la misura dell’inquinamento atmosferico che l’amministrazione comunale non vuole effettuare, preoccupata dei possibili risultati”.

“Proprio per questo, come già reso noto ai mezzi di comunicazione – concludono le associazioni – tramite l’ausilio dell’associazione Aducons Law e Food di via del crocifisso ci siamo attivati presso le autorità competenti, al fine di attivare un proficuo canale di comunicazione e ricercare una soluzione per l’interesse di tutti i cittadini, commercianti compresi. Pertanto, nell’esprimere il nostro disappunto per come si sta svolgendo l’intera vicenda, in quanto ancora emerge una chiara sottovalutazione del problema, vogliamo ancora pensare che vi siano le condizioni per una conclusione positiva e sollecitiamo l’amministrazione comunale a predisporre un piano di contenimento e abbattimento del rumore di carattere scientifico (ossia verificabile) basato su criteri oggettivi e redatto da professionisti qualificati del settore”.

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