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Rifiuti, ok in commissione al piano finanziario. Tariffe giù a partire dal 2022

Costi per circa 21 milioni di euro, Raspini: "Risparmi sensibili dal 2022". Si introduce il nuovo metodo di calcolo dell'autorità nazionale Arera

Si è riunita oggi (21 dicembre) la commissione congiunta lavori pubblici e sviluppo economico, per confrontarsi sul tema all’ordine del giorno: l’approvazione del piano finanziario per l’anno 2020, del servizio di gestione dei rifiuti urbani, ai sensi della deliberazione Arera 223/2020.

Il piano finanziario dell’anno 2020 viene approvato in coda all’esercizio, in virtù di una norma inserita nei decreti di primavera, che il governo ha emanato per fronteggiare l’emergenza Covid – dice l’assessore Raspini – A causa di molti motivi, che hanno portato una difficile gestione dei rifiuti urbani, non ultima poi, l’entrata in vigore per il primo anno del metodo di tariffazione regolato (Rtr), come stabilito dalla autorità di regolazione nazionale Arera. A primavera, quando eravamo alle soglie dell’approvazione del piano finanziario, il legislatore ha deciso di concedere alle amministrazioni una proroga”.

La legge stabilisce che il piano finanziario sia approvato entro il 31 dicembre e che eventuali spostamenti possono essere spalmati sui tre esercizi successivi.

“Il lavoro che andiamo a fare non è previsionale come al solito, ma è ricognitorio – prosegue Raspini – Il nuovo metodo è stata una rivoluzione nella normale pianificazione del bilancio dell’azienda, per la prima volta il piano finanziario è stata validato da Ato Toscana costa, che fa da regolatore per le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e quasi tutta la provincia di Livorno. Se gli scorsi anni si faceva una specie di bilancio previsionale, quest’anno è stato stabilito dall’Arera che la base dei piani finanziari di un determinato anno, sia il bilancio consuntivo di due anni prima. Nel caso del 2020 sarà quello del 2018, per il 2021 sarà quello del 2019 e nel 2022 si farà riferimento al 2020”.

I cambiamenti inseriti dall’autorità di regolazione nazionale Arera, non finiscono qui, tutta una serie di voci non rientrano più nel piano finanziario

Il piano finanziario dell’anno scorso si aggira sui 23 milioni di euro quello di quest’anno sui 21 milioni, un piano più leggero, dai 23 milioni sono spariti i maggiori costi di riduzione e la valorizzazione di questo mancato introito – precisa l’assessore – Questa grande operazione però, va confrontata guardando i piani finanziari esclusi dalle riduzioni, se guardiamo quello del 2019 senza riduzioni si aggira intorno ai 20 milioni e mezzo, questo intorno ai 21 milioni, con circa 430mila euro in più. Questa maggiore cifra, verrà divisa in tre anni, 130 mila euro all’anno e sarà una sorta di malus da cui partiranno i bilanci degli anni prossimi. Una piccola cifra negativa, considerando i bilanci di oltre i 20 milioni di euro, ma che ci sarà e andrà conteggiata”.

Questi 430mila euro di differenza non derivano da una cattiva gestione dell’azienda, secondo Raspini, ma da alcuni meccanismi entrati in vigore che hanno generato degli effetti penalizzanti: l’introduzione dello sharing che pesa per 320mila euro che finiscono nelle tasche del gestore. La remunerazione del capitale, un incentivo all’investimento che viene ricaricato sulla tariffa, altre 180mila euro che finiscono a remunerare il capitale. Per ultimo il costo dell’Ato, che viene ripartito tra tutti i Comuni che ne fanno parte: nel caso del comune di Lucca la spesa è di 57 mila euro, prima venivano pagati direttamente dall’amministrazione, adesso vengono pagate dalla tariffa.

“Complessivamente – dice ancora Raspini – abbiamo 560mila euro di maggiori costi che vanno ad ascriversi alle conseguenze del nuovo meccanismo stabilito dall’Arera. Lo sbilancio di 430mila euro ci fa capire che l’azienda ha comunque contenuto i proprio costi di 130mila euro, più o meno”.

Con il nuovo meccanismo introdotto dall’Arera è possibile stimare i piani dei prossimi anni: “Le prospettive per i prossimi anni sono possibili – conclude Raspini – Possiamo prevedere sia la dinamica dell’anno 2021 che del 2022. In questo anno abbiamo messo in piedi delle modifiche al servizio che hanno portato significativi vantaggi economici. Grazie a ciò, possiamo dire che nel 2022 (2 anni dopo) avremmo significativi risparmi, sopra il milione di euro. Per il 2021 non si prevedono grossi scostamenti dal piano di quest’anno”.

Anche il presidente di Sistema Ambiente, Matteo Romani, interviene nei lavori dellacCommissione per spiegare nel dettaglio la materie e i motivi che hanno portato all’introduzione di questi cambiamenti effettuati dall’Arera: “La materia è abbastanza complessa da spiegare, le novità introdotte da Arera, parificano la materia dei rifiuti, accostando a quello che già succede con acqua, luce e gas. È stato creato un metodo che conforma tutti i piani finanziari dei Comuni d’Italia, quindi si tratta sicuramente di una cambiamento positivo. Un metodo, i cui benefici si vedranno tra due anni, anche grazie agli investimenti fatti da Sistema Ambiente nel 2020 che porteranno ad una riduzione tariffaria nel 2022, ma serviranno anche per gettare le basi dei piani finanziari successivi”.

Oltre ai consiglieri che fanno parte della commissione lavori pubblici e della commissione sviluppo economico, hanno partecipato ai lavori l’assessore con delega all’ambiente Francesco Raspini, il presidente di Sistema Ambiente, Matteo Romani e i funzionari Giuliano Lazzaro e Lea Calanchi dell’ufficio ragioneria, per la redazione del piano finanziario.

La pratica è stata votata dalla commissione e ottiene 9 voti favorevoli, 3 contrari (Martinelli, Buchignani, Torrini) e un astenuto (Bindocci).

 

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