Ristori regionali, Mallegni e Stella (FI) all’assessore Marras: “Non giochiamo a far male alle imprese”

Gli esponenti azzurri: "Sanità, sostegno alle aziende e promozione del territorio: solo così la Toscana può risollevarsi"

Caro assessore Marras, ma veramente sta pensando di rilanciare la Toscana con un bando?“, esordisce così il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni ai microfoni di Lady Radio in un’intervista condotta da Dario Baldi e oggi attraverso una nota a doppia firma con il capogruppo in Regione, Marco Stella.

“L’idea di Marras sulla questione del Ristori regionale alle imprese e al comparto turistico è l’ennesima scelta fatta senza senso: prima lo stesso assessore diceva di voler fare la lotteria con il ‘click day’, obbligando quindi le imprese – messe inevitabilmente una contro l’altra – a stare davanti al computer conquistandosi il contributo a seconda di chi arrivava prima al click e adesso questa follia del bando”, continua il senatore.

“L’unica cosa da tener bene in testa – e l’assessore probabilmente lo ha dimenticato – è che la nostra regione vive di turismo che corrisponde al 76 per cento del Pil e questo va protetto e salvaguardato, a qualsiasi costo e senza scuse. E’ vero che dal bilancio totale 8 miliardi – giustamente –  sono destinati alla sanità, ma non possiamo accontentarci di 19 milioni quasi e mezzo di euro per risollevare le nostre imprese. Dobbiamo pretendere molto di più e non ri- schiare di buttare via soldi nuovamente come ha fatto la Regione negli ultimi anni, con la complicità di Rossi, sulla faccenda immigrazione invece di sostenere le famiglie che già vivevano sul territorio”, proseguono Mallegni e Stella.

“Comprendiamo con rispetto che il lavoro non sia un argomento tra i più noti all’assessore Marras, ma noi che abbiamo sempre svolto una professione e paghiamo le tasse vogliamo spiegarle, caro Marras, che l’unica cosa che deve fare è quella di stracciare il bando, visto che i cittadini ne hanno visti anche troppi ultimamente, stilare una lista delle partite iva del territorio e a questi, mediante un’autocertificazione, mandare il contributo. Questa è l’unica alternativa per aiutare davvero e concretamente i lavoratori in difficoltà. Non giochiamo a far male alle imprese!“.

“Capisco che gli imprenditori – me compreso perché questo faccio di mestiere – siano visti come i delinquenti e i truffatori d’Italia ma è bene ricordarsi che siamo proprio noi a mandare avanti l’economia, in modo serio e corretto, attraverso le piccole e medie imprese”, incalza il senatore azzurro.

“Sanità, sostegno alle imprese e promozione del territorio: solo così la Toscana, come l’intero Paese, può risollevarsi” concludono gli azzurri.

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