Dal Campo di Marte alla Manifattura, Palp boccia il Pd: “Incoerente e poco trasparente”

Dalla sanità, alle scuole e alle grandi riqualificazioni arriva la bocciatura agli enti locali

“Un Pd in vena di contraddizioni più che di doni durante queste feste natalizie”. Usa queste parole Potere al Popolo per mettere in evidenza quelle che il movimento ritiene essere alcune “evidenti incongruenze e contraddizioni” nei dem. A cominciare, a Lucca, dall’inaugurazione dei nuovi posti letto covid al Campo di Marte.

“Stride molto – si legge in una nota – vedere inaugurare in pompa magna alla presenza del presidente Giani e dell’assessore regionale Baccelli il nuovo reparto Covid al Campo di Marte, dopo aver convintamente sostenuto durante la giunta Rossi lo spostamento del vecchio ospedale al San Luca, ricorrendo al contestato project financing e abbandonando per anni una struttura pubblica chiave della città.  Discutibile anche la scelta di riaprire il reparto Covid solo a fine dicembre, con la Toscana ormai da diverse settimane in zona rossa, così come tardiva era stata la decisione di Rossi di aprirlo la prima volta ad aprile”.

“Una gestione della sanità e dell’emergenza molto caotica e contraddittoria – sostiene Palp Lucca -, se si pensa anche ai problemi nel tracciamento e nella fornitura di materiali necessari per i tamponi di alcune settimane fa, mentre il consiglio regionale appena insediato votava quasi all’unanimità a favore della proposta di Fratelli d’Italia di incentivare la privatizzazione della sanità regionale, dopo gli scontri teatrali in campagna elettorale e l’esaltazione del modello toscano di sanità pubblica da parte del centro-sinistra. Spostandosi pochi metri fuori dal vecchio ospedale si incappa poi in un’altra grande criticità, che peraltro ha destato di recente la preoccupazione e le proteste di genitori e studenti: i container in cui da oltre due anni l’Istituto Paladini si trova collocato e dove insegnanti e studenti sono costretti a fare lezione”.

“In questo caso – si aggiunge – è necessario tirare in ballo l’amministrazione provinciale, anch’essa a guida Pd, che da anni rimanda la soluzione di un problema ormai più che decennale: un serio piano di ristrutturazioni degli edifici scolastici sedi delle scuole superiori.  L’elenco è lungo, come lunga ed esasperante è divenuta ormai l’attesa dei lavori: dal già citato Paladini e dal Majorana, costretti a spostarsi in parte o in toto nei container, al Carrara e al Civitali, ancora alle prese con edifici cadenti e con aule sgabuzzino improvvisate, passando per il Giorgi, che si è dovuto trasferire lo scorso anno con grandi difficoltà dalla storica sede di Lucca a Saltocchio.  Il tutto mentre in Parlamento il Pd, assieme ai 5 stelle e ai partiti della destra, vota a fine anno a favore dell’ennesimo finanziamento milionario (70 milioni, dopo i 150 della scorsa estate) alle scuole paritarie, andando contro la Costituzione e privando le scuole pubbliche di potenziali risorse necessarie per stare in piedi e per avere un organico adeguato (da non dimenticare anche il taglio di 43 insegnanti all’organico della provincia di Lucca, prima smentito e poi confermato sempre la scorsa estate)”.

Ma secondo Palp non finisce qui: “Sempre restando a Lucca, è curioso notare come il Comune e l’assessora all’urbanistica Mammini si siano beati in questi giorni di essere un esempio di buone pratiche nel contrasto al consumo di suolo, quando contemporaneamente i comitati di San Concordio si battono da mesi (o meglio dire anni) per fermare progetti di riqualificazione del quartiere e del parco della Montagnola all’insegna della speculazione e della cementificazione, rimanendo inascoltati e subendo pure denunce e offese – si legge nella nota -. Altra grande contraddizione è sicuramente quella relativa al rilancio da parte di Lucca Creative Hub di un percorso partecipato per costruire insieme ai giovani lucchesi la città del futuro.  Un’iniziativa lodevole, senza dubbio, ma come non pensare ai recenti sviluppi dell’ex Manifattura Tabacchi?  Un grande edificio pubblico simbolo di incuria e di mancanza di visione strategica per la città, su cui la giunta Tambellini si è da tempo caratterizzata per scarsa trasparenza e volontà di disimpegnarsi, assecondando i progetti speculativi di una società immobiliare come la Coima, che da anni spadroneggia a Milano, Firenze e altre città impossessandosi dei loro patrimoni pubblici e rendendoli fonti di profitti col beneplacito dei sindaci locali in quota Pd”.

“Tutti questi sono esempi di democraticità, progressismo e lotta alle destre di cui si fanno vanto il Pd e i suoi alleati?  Sarebbe forse opportuno – conclude Palp – fare qualche passo indietro e ripensare in modo più trasparente, partecipato e sostenibile a livello sociale e ambientale la riqualificazione degli edifici e degli spazi pubblici della città, cercando di dare loro destinazioni a beneficio di tutta la cittadinanza e con modalità di finanziamento alternative che permettano di conservare e migliorare il patrimonio pubblico, ad esempio ricorrendo a una seria progettualità che permetta di fruire dei fondi europei molto utilizzati in altri Comuni”.

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