I sostenitori di Trump attaccano il Congresso, le reazioni e i commenti della politica locale

Esponenti dem in coro: "Immagini gravissime e allarmanti. In democrazia è doveroso accettare il risultato elettorale anche se a sfavore"

“Esprimo la mia preoccupazione per le immagini che abbiamo visto al Congresso degli Stati Uniti d’America, il cuore di una delle più grandi democrazie del mondo, profanato da sovversivi che vogliono calpestare il risultato elettorale. Un evento gravissimo e molto allarmante per tutti i paesi democratici del mondo”. Sono queste le parole del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, che con un post su Facebook ha commentato quanto successo ieri (6 gennaio) negli Usa.

Durante la seduta che ratificava la vittoria di Joe Biden, il Congresso degli Stati Uniti a Washington è stato preso d’assalto da numerosi uomini armati. Il tentativo di blitz è stato incitato dall’ormai ex presidente Donald Trump che da due mesi sostiene che il risultato delle elezioni sia stato rubato con un’operazione di frode antidemocratica. I manifestanti hanno quindi forzato la sicurezza del Campidoglio e rompendo le finestre si sono sparsi per tutte le stanze dell’edificio. Quattro le vittime.

“Ma il fatto più sconcertante – continua il sindaco Tambellini – è che anche in Italia e perfino a Lucca non mancano i simpatizzanti e sedicenti spalleggiatori di questi attentatori delle regole democratiche: spargitori di menzogne, di paure e di violenze verbali. Vegliamo e proteggiamo la salute democratica dei nostri Paesi. Gli Stati Uniti d’America sono una democrazia da quasi 250 anni e non dubito che sapranno superare anche questo passaggio difficile della loro storia”, conclude.

Allo sconcerto mondiale di fronte ad un evento che mira fortemente alla libertà di voto, si è unito anche quello di altri esponenti politici lucchesi che, tramite post su Facebook, hanno espresso il loro punto di vista ribadendo quanto sia doveroso, soprattutto in democrazia, accettare il risultato di una competizione elettorale, anche quando è a sfavore.

“Quello che sta accadendo in Usa, con i sostenitori di Trump che sono entrati al Campidoglio, è preoccupante: si sta colpendo la libertà e la democrazia di un Paese – scrive il sindaco di Capannori, Luca Menesini – Candidarsi ad elezioni democratiche implica che uno può perdere o vincere, perché spetta ai cittadini decidere. Nessuno può proclamarsi sindaco o governatore o presidente da solo. Il popolo americano ha scelto il candidato democratico Biden e accettare il risultato di una competizione elettorale, anche quando non piace, è doveroso da parte di chi deve svolgere ruoli di rappresentanza. Confido nella forza della democrazia!”.

Su Facebook anche le parole della neo-consigliera regionale Valentina Mercanti (Pd): “Inaccettabile quanto sta succedendo a Washington. Parlamentari bloccati dentro il Campidoglio mentre i manifestanti trumpiani hanno sfondato le barriere e sono entrati. Il Dipartimento della Difesa ha anche negato l’invio della Guardia nazionale – continua – nonostante sia abbastanza evidente che la polizia non è in grado di gestire i manifestanti. I danni che Trump che ha fatto al suo Paese e al mondo sono tutti nelle immagini che stiamo vedendo“.

A seguire anche le dichiarazioni del senatore Andrea Marcucci: “Quello che sta succedendo a Washington in questi minuti è gravissimo e ci racconta i rischi che abbiamo corso con Trump in questi anni ed i rischi che corre sempre il nostro sistema democratico. I sostenitori di Trump, aizzati dal loro capo, hanno tentato di invadere il Campidoglio per impedire la certificazione della vittoria di Joe Biden. C’è una destra populista – incalza il senatore – pericolosa per le nostre istituzioni, che arriva persino a contestare il voto”.

Interviene sulla vicenda anche il sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio: “Immagini che lasciano senza parole – scrive -. Si chiama atto eversivo. Ed è un fatto gravissimo. Joe Biden ha vinto le elezioni, i cittadini americani hanno espresso il proprio voto. C’è solo una cosa che Donald Trump deve fare, ora: riconoscere la sconfitta, lasciare la Casa Bianca, e, da persona adulta, congratularsi con il vincitore”.

“La violenza è sempre inaccettabile – interviene il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari – e dopo ieri sera confido e spero che sia per tutti noi chiaro un concetto: la violenza verbale in uno schiocco di dita può trasformarsi in violenza reale e, quando poi succede, è impossibile riavvolgere indietro il nastro degli eventi. Non si ripara il danno. In democrazia si può perdere o vincere, perché spetta ai cittadini decidere e nessuno può battere i pugni sul tavolo e proclamarsi ‘di fatto’ vincitore sia verbalmente che fisicamente. Amici, viviamo una stagione difficile a livello politico – prosegue rivolto ai cittadini – ma non solo, in cui su tutto viene gettata l’ombra del dubbio, del malaffare, degli inciuci. C’è molto lavoro da fare nel ricostruire anche nelle nostre comunità il senso del vero, del reale, una nuova cultura del rispetto e della democrazia. Dobbiamo crederci tutti”.

Ma la democrazia ha resistito ed infatti, poche ore fa, il Congresso americano ha certificato ufficialmente la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris come presidente e vicepresidente degli Stati Uniti. Giureranno il 20 gennaio.

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